
Se Giovanna ricordasse chi è il padre del suo bambino, Giulia Ghini non avrebbe potuto scrivere questo piacevole libro.
Giovanna e la tempesta verticale è la storia di Giovanna, proprietaria di un piccolo negozio a Bologna e socia in affari, e in amicizia, di Patrizia.
Giovanna resta incinta ma non vuole svelare l'identità del padre: il segreto è talmente segreto che finisce anche nel dimenticatoio della sua inventrice.
Giovanna non ricorda più chi è il padre di suo figlio Simone e vuole scoprirlo con l'aiuto di Francesco Libertà, l'unico uomo presente nella sua vita, l'unico uomo alla quale ha potuto rivolgersi quando ha scoperto di essere incinta.
Una ragazza madre con una vita disordinata, la sua amica compassionevole e un po' severa e uno strano mistero da svelare.
Giulia Ghini ha creato dei personaggi ispirandosi forse alla quotidianità e alla normalità, e ha deciso di scuotere le loro vite.
Vi ritroverete in un racconto ben scritto e avvincente, e non potrete fare a meno di proseguire in questa affascinanante lettura.
Potete scaricare Giovanna e la tempesta verticale gratuitamente su Lulu.com o sul blog dell'autrice, oppure potete ordinarlo nella classica versione cartacea.
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Brava Giulia Ghini!
Giovanna e la tempesta verticale è un libro di quelli che ti tengono li', che quando devi lasciarli sei impaziente e hai voglia di riprenderli al più presto. E' un libro che "ha un sapore", ti lascia delle sensazioni. E questo accade per diverse ragioni: grazie a Giulia Ghini, Giovanna ha i tratti, lo spessore, i difetti e l'autoironia di una persona vera, una che vorremmo conoscere insomma; allo stesso modo gli altri personaggi del libro sono come tanti che conosciamo, nel bene e nel male. Li conosciamo e li riconosciamo.
La penna di Giulia Ghini è molto efficace nella costruzione di ruoli, stereotipi narrativi, luoghi, sensazioni e situazioni. Immaginiamo che ci sia molto di lei ma c'è anche molto di noi che riconosciamo dettagli, suoni e emozioni su cui non ci siamo mai soffermati prima. Certo, per chi è di Bologna è più facile ma non è questo. Riconosciamo proprio tutto, anche cio' che non abbiamo mai visto né mai vissuto. E questo accade perché l'autrice ha un talento nel toccare la nota giusta, al punto che assumiamo totalmente il punto di vista di Giovanna e ci troviamo a vivere accanto a lei le stesse situazioni: proviamo le sue antipatie, i suoi timori, il suo sarcasmo, vediamo con i suoi occhi e percepiamo con i suoi sensi.
Alla fine conosciamo cosi' bene Giovanna che ci dispiace finire il libro perché vorremmo seguirla ancora un po'...
Michela
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