
1920, rosso è il colore del palanchino per le nozze della giovanissima Mei Li, costretta a sposare un uomo cieco e paralitico.
1970, rosso è il colore delle bandiere durante la rivoluzione culturale cinese: la modernità irrompe con violenza stravolgendo le tradizioni ancestrali e la vita della nipote Fan Fan.
Due voci femminili, due generazioni a confronto, due racconti che si alternano con grande umanità, due donne coraggiose e piene di speranza, due esistenze parallele e nello stesso tempo completamente diverse.
Rosso è il colore della felicità. Nonostante le vicissitudini della vita, nonostante le calamità naturali e il tempo che passa, Mei Li e Fan Fan riusciranno a viverla intensamente.
"Cos’è la felicità, mi chiedi? Non lo so. Non me lo sono mai chiesto. Ma una cosa è certa: io l’ho conosciuta. O meglio, ho vissuto momenti felici. Per me la felicità non è una cosa astratta, ma l’insieme dei momenti felici che la vita mi ha riservato e mi riserverà, in numero infinito. Il punto è saperli cogliere al volo, viverli appieno".
Wei-Wei è nata nel 1957 nel Guangxi, una regione del sud della Cina. Dopo aver terminato gli studi, ha vissuto per un periodo a Parigi e, in seguito, a Manchester dove vive attualmente.
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