Il mondo in una piazza di Fiorenzo Oliva

Scritto il 21/03/09 alle 00:07
Il mondo in una piazza di Fiorenzo Oliva

Siete mai stati in quel di Torino, nel quartiere di Porta Palazzo, verso le tre di notte?

Per esorcizzare una paura dovuta ad un brutto evento, e per un'altra serie di motivi che non ci è dato conoscere, Fiorenzo Oliva ha deciso di andarci a vivere e di raccontare in un libro la sua avventura.

Per chi non lo sapesse, Porta Palazzo è il quartiere di Torino famoso per il caratteristico mercato e per le 55 etnie che vi abitano. E' pericoloso andarci di di sera e, ovviamente, di notte. Sembra che sia un ricettacolo di criminali sempre pronti a rapinare chiunque si trovi a passare di lì e continuamente in guerra tra loro.

Ma come Oliva racconta, Porta Palazzo non è solo questo: è profumo di frutta e verdura, colori vivaci, vociare straniero mescolato agli svariati dialetti italiani, contatto con popoli lontani. E' la Torino immigrata, fatta di brava gente e di delinquenti.

Così tra maghrebini, nigeriani, albanesi, moldavi, romeni e cinesi, Fiorenzo Oliva ci descrive un luogo che è il simbolo dell'immigrazione contemporanea. Un luogo che può fare un po' paura, certo, ma è anche un luogo in cui l'amicizia e la cortesia non mancano di sicuro.

L'autore di questo libro ha imparato tanto dalla vita a Porta Palazzo, e ha raccolto la sua esperienza in questo bellissimo libro. Il mondo in una piazza incuriosisce, sbalordisce e non annoia neanche per un secondo. E' un reportage giovane e brillante che mostra un lato diverso del fenomeno migratorio italiano.

 

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