La bastarda di Istanbul di Elif Shafak

La bastarda di Istanbul di Elif Shafak

Istanbul non è una città, è una grande nave, una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore, religione.

Lo scopre Armanoush, giovane americana in cerca delle proprie radici armene in Turchia, e lo sa bene chi a Istanbul ci vive, come Asya, diciannove anni, una grande e colorata famiglia di donne alle spalle, e un vuoto al posto del padre.

Quando Asya e Armanoush si conoscono, il loro è l'incontro di due mondi che la Storia ha visto scontrarsi con esiti terribili: la ragazza turca e la ragazza armena diventano amiche, scoprono insieme il segreto che lega il passato delle loro famiglie e fanno i conti con la storia comune dei loro popoli.

Rose è una ragazza del Kentucky che sposa Barsam Tchakhmakhchian, armeno di San Francisco discendente da una famiglia scampata alla deportazione del 1915 e hanno una figlia, Armanoush; proprio a causa dell'invadenza della famiglia del marito il matrimonio va presto a rotoli, e per ripicca Rose si risposa con un turco, il giovane geologo Mustafa Kazanci.

Nonna Shushan è la matriarca dei Tchakhmakhchian; dotata di straordinaria forza d'animo, è convinta che la vita sia sempre una lotta, ma se sei armeno la lotta sarà tre volte più dura.

Zio Dikran Stamboulian, fratello di Shushan, inorridisce al pensiero che la nipotina abbia un patrigno turco: la figlia di Barsam Tchakhmakhchian, nipote di Varvant Stamboulian, con l'albero genealogico pieno di Qualcosa Qualcosian, erede di sopravvissuti che nella tragedia del 1915 hanno perso tutti i loro cari, è stata cresciuta da un turco negazionista di nome Mustafa.

Armanoush ha adesso 19 anni e decide di andare di nascosto a Istanbul per ritrovare le proprie radici armene. Si fa ospitare dalla famiglia del patrigno, i Kazanci, e ben presto si accorge di non odiare più i turchi.

Zia Zeliha è la pecora nera dei Kazanci: sorella ribelle di Banu e Mustafa, porta la minigonna, ha un salone di tatuaggi, ha segreti che non può condividere con nessuno.

Zia Banu, sorella maggiore di Mustafa Kazanci, ha scoperto di poter viaggiare nel tempo e svelare i misteri del passato grazie all'aiuto dei due djinn che tiene appollaiati sulle spalle, la buona Signora Dolce e il maligno Signor Amaro.

Mustafa è stato mandato in America all'età di 18 anni, per allontanarlo dal fato dei maschi della famiglia Kazanci, che hanno la tendenza a morire giovani; dopo aver sposato Rose non è più tornato a casa.

Asya, 19 anni, è la "bastarda di Istanbul" del titolo: si immerge nelle canzoni di Johnny Cash e nei trattati di filosofia, diventa subito amica di Armanoush, è figlia di Zeliha e non sa chi è suo padre.

Elif Shafak, nuova protagonista della letteratura turca, affronta un tema scottante: quel buco nero nella coscienza del suo Paese che è la questione armena.

Simbolo di una Turchia che ha il coraggio di guardarsi dentro e di raccontare le proprie contraddizioni, Shafak intreccia con luminosa maestria le mille e una storia che fanno pulsare il cuore della sua terra.


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