La prima volta avevo sei anni di Isabelle Aubry

La prima volta avevo sei anni di Isabelle Aubry

Ci sono storie talmente terribili da colpire il cuore di chi ha il coraggio di stare ad ascoltare: la storia di Isabelle, per esempio.

Una bambina di appena sei anni costretta a subire l’abuso del padre che, protetto dal silenzio, profana il suo corpo e la sua anima.

Una storia sporca che si trascina finché, raggiunta l’adolescenza, Isabelle trova il coraggio di ribellarsi e di denunciare il suo violentatore.

La galera per il mostro che l’ha messa al mondo, però, non basta a cancellare un male così grande anche perché lo stupratore se la cava soltanto con sei anni di prigione. Isabelle cresce ma l’orrore che ha vissuto è sempre dentro di lei. È quell’orrore che, da ragazza, la spinge verso il baratro della prostituzione.

Ed è sempre quell’orrore a impedirle di vivere con serenità qualunque relazione sentimentale e a renderle impossibile accettare anche la sola idea di diventare madre.

La prima volta avevo sei anni è un grido di dolore e di vendetta, è un atto di accusa troppo spesso ignorato, è un lamento scarno e feroce al tempo stesso; un libro sincero, terribile e disperato. Ma necessario. Fondamentale per capire come troppo spesso il lupo cattivo ha il volto insospettabile delle persone che ci sono più care.

Isabelle Aubry, protagonista della terribile storia di pedofilia che racconta in La prima volta avevo sei anni, è oggi presidente dell’Associazione internazionale vittime dell’incesto. Nel 2007 è stata eletta donna dell’anno dalla rivista francese Femme Actuelle.


Categorie correlate

Libri, Narrativa Femminile, Narrativa Straniera, Newton Compton

Invia nuovo commento

(If you're a human, don't change the following field)
Your first name.
Iscriviti per bloccare il tuo nome e utilizzare il tuo avatar preferito
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.

Articoli correlati