
Arriva oggi in libreria Uomini senza vento di Simone Perotti, lo stesso autore di Adesso basta (Chiarelettere, 2009), il primo libro italiano sul downshifting divenuto un longseller costantemente ristampato, da cui sarà tratto un film per il cinema.
Stavolta Perotti si cimenta con il noir ma sempre partendo dallo stesso assunto: la necessità di spostarsi, di cambiare e di modificare il proprio approccio alla vita.
Il protagonista del romanzo è Renato che riceve una strana telefonata da parte del caro amico Antonio che vive a Ponza dove accadono fatti misteriosi, che generano sospetti, fanno paura.
Renato fugge da Milano e prende il timone della sua Makaia, barca nata per correre; ritrova gli amici, le serate alcoliche nell'eremo mediterraneo di Antonio, gli amori che durano una notte, i lunghi discorsi sulla vita.
Ma non solo. I sospetti del suo amico si concretizzano in una vicenda intricata, un giallo dai contorni sempre più drammatici: una nave nera, impegnata in traffici inspiegabili, appare e scompare dall'orizzonte nei giorni di maestrale; un abuso edilizio fa sospettare manovre della criminalità organizzata; l'aggressione a Sara, militante ecologista accusata di aver rubato una goletta, costringe Renato a un salvataggio rocambolesco. L'incontro con quella ragazza rischia di sconvolgerlo, e di risucchiarlo in un vortice senza fondo.
Tutto accade improvvisamente per Renato, che viene proiettato fuori dal suo mondo in un'avventura incalzante e ricca di incontri tra le isole pontine, la Corsica, l'Elba.
Una partita a scacchi col mistero, che ha più di una posta in gioco: il mare in pericolo, la vera identità di Sara, una scelta di vita che Renato rimanda da troppo tempo. Fino a che ogni cosa non viene travolta dagli eventi, che impongono la loro dura legge.
Uomini senza vento di Simone Perotti è una sopraffina storia psicologica che regala attimi di passione e racconta di paesaggi indimenticabili, svolte e caos.
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Adesso basta: libro che punta sull'ignoranza della gente, facendo credere che esista una formula per smettere di lavorare (è sottotitolato: COME smettere di lavorare...) ma che in verità contiene solo banalità ed esempi per gente che guadagna 5000 euro al mese! Perotti si è comprato una barca e una casa senza fare mutuo, poi ha smesso di lavorare e adesso fa lo skipper nel mediterraneo per i turisti. Quanti di voi, risparmiando per 10 anni, avrebbero i soldi per farlo? Incominciate il vostro downshifting risparmiando i soldi che spendereste per questo e altri suoi libri.
Concordo in pieno con Riccardo. Perotti è un bluff totale, un radical chic spocchioso e classista che, grazie alle amicizie giuste, propina ciofeche editoriali.
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