E' stata ufficializzata la cinquina dei finalisti del 63esimo Premio Strega che verrà consegnato il prossimo il prossimo 2 luglio a Roma.
Si contendono il titolo Tiziano Scarpa con Stabat Mater (Einaudi), Massimo Lugli con L'istinto del lupo (Newton compton), Cesarina Vighy con L'ultima estate (Fazi), Antonio Scurati con Il bambino che sognava la fine del mondo (Bompiani) e Andrea Vitali con Almeno il cappello (Garzanti).
Dalla competizione sono usciti Il tempo materiale di Giorgio Vasta (minimum fax), Come ho perso la guerra di Filippo Bologna (Fandango Libri), Cecilia di Linda Ferri (Edizioni e/o), La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo di Gaetano Cappelli (Marsilio), I nostri occhi sporchi di terra di Dario Buzzolan (Baldini Castoldi Dalai), In terra consacrata di Ugo Barbàra (Piemme) e I frutti dimenticati di Cristiano Cavina (Marcos y Marcos).
Il corpo elettorale del premio è formato dai 400 Amici della Domenica e il voto comprende anche le preferenze espresse da istituti culturali, scuole e circoli di lettura e quelle espresse dai nove comitati italiani della Società Dante Alighieri, dalle 16 scuole romane dell’Anno Stregato e dai 4 Istituti Italiani di Cultura (Tokyo, Sidney, Vienna e Pechino).
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Alla luce di quanto votato dagli studenti di Berlino…credo che ormai i giochi siano fatti. Il doloro autoritratto della malattia di Cesarina Vighy merita assolutamente la vittoria, come riconoscimento alla sua forza e alla sua sublime penna.
Se non l’avete ancora letto, fatelo!! Ho riso e pianto e a volte entrambi, come non succedeva da anni…
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