Tè alla fragola di Raffaella Formillo
È Fausto Brizzi, regista del pluripremiato Notte prima degli esami, a tenere a battesimo Tè alla fragola, romanzo d'esordio di Raffaella Formillo, giovane scrittrice psicologa che indaga le disillusioni sentimentali di una coppia di ventenni.
Difficile tracciare un ritratto dei giovani d'oggi: una realtà che sfugge alle definizioni, stretta tra bambini già adulti con in tasca il telefonino, le chiavi di casa e una paghetta sempre più consistente, da una parte, e trentenni che prolungano all'infinito l'adolescenza tra le rassicuranti mura della casa dei genitori, dall'altra.
Raffaella Formillo descrive sogni, passioni e inquietudini dei ragazzi del Duemila in un romanzo dolce amaro che racconta la fine di un amore.
Nina e Gianni. Lei è una bella ragazza dagli occhi scuri, di buona famiglia, reginetta del Giulio Cesare, con la mania di redigere elenchi. Lui si è trasferito a Roma dalla Calabria per frequentare l'università. È un burbero dal cuore tenero, che conta lettere e parole per distrarsi da interlocutori noiosi. Il loro amore da ventenni sembra incrollabile, dura forte e intenso da quattro anni. Insieme sono una coppia perfetta attorno a cui ruota tutta la loro vita: gli amici, la politica, l'università, il jogging, la chitarra e le bugie.
Ma all'improvviso qualcosa si spezza e ogni fine è un inizio. L'amore, gli amici, la famiglia: un cammino di maturazione attraverso le delusioni della vita che segna l'esperienza di ciascuno di noi.
Raffaella Formillo, nata a Milano nel 1974, ma di origini pugliesi, vive e lavora a Roma come psicologa, consulente familiare e di coppia; ha maturato la sua esperienza lavorativa in ambito forense, con i bambini vittime di abuso e le famiglie di adolescenti. Ha vinto nel 2006, per la categoria laureati, il concorso di Pupi Avanti Scrivi l'ultima scena del film La Seconda Notte di Nozze.




