
Alzi la mano chi tra voi, giovani aspiranti giornaliste o semplici fashion-addicted, non ha mai sperato almeno per una volta di comparire anche solo con due righe su Vanity Fair o qualche settimanale dello stesso genere.
Ad occhio e croce potremmo dire che le prove dell'esistenza di questo tipo di soggetti non interessati a Vanity Fair e similari sono scarse e la stessa cosa ce la fa notare Emma Travet, alias Erica Vagliengo, in Voglio scrivere per Vanity Fair, delizioso libro edito da Memori che rischia seriamente di diventare il caso dell'anno.
Partiamo da zero: Emma-Erica è una giornalista precaria ma precaria al punto tale che mandata a Londra dal suo capo (Mr Vintage), che sembra più precario di lei, è costretta a dormire in una topaia di ostello ma è anche una giovane donna in cerca di successo.
Che, per la cronaca, si tratta di arrivare a Vanity Fair, agognato settimanale presso il quale Emma vorrebbe almeno una volta fare la sua comparsa come autrice: un sogno coltivato con così tanta passione che la ragazza un giorno sì e un giorno no indirizza lettere al direttore della rivista presentandosi in maniera originale pur di calamitare l'attenzione e ritagliarsi uno spazietto sul magazine.
Il tutto mentre la vita le scorre intorno: ha un fidanzato di nome Marco con cui deve sposarsi a breve e che vive come lei la precarietà, amici sparsi ovunque e Facebook come passatempo.
Poi un giorno il direttore di Vanity Fair le risponde e le concede addirittura un'intervista...
Siamo sinceri: Voglio scrivere per Vanity Fair ci è piaciuto perchè, essendo la redazione composta quasi esclusivamente da donne, non abbiamo fatto fatica ad immaginarci nei panni di Emma e soprattutto abbiamo sorriso pensando a quante volte noi stesse abbiamo ripetuto lo stesso gesto scaramantico di Emma, scrivendo e riscrivendo al direttore di un giornale per farci prendere in considerazione. Anzi, ammettiamolo, lo facciamo ancora e senza vergognarcene.
E ci è piaciuto lo stile diretto, mai distaccato e sempre presente in cui si riconosce la mano di chi davvero vive la precarietà e fa di tutto pur di restare a galla, che è un po' il leit motiv di tutti i giovani sotto i 40 anni.
Erica Vagliengo-Emma Travet per ora su Vanity Fair ancora non scrive ma il suo blog è ospitato proprio sul sito del magazine e tra i propositi per l'anno nuovo c'è quello di avere quelle famose 3 righe su Vanity che la farebbero contenta.
Ce la farà? Per ora il suo libro è un successo, il merchandising anche e la formula comunicativa adottata da questa giovane collega anche: tartassare il mercato che prima o poi, speriamo più prima che poi, si accorgerà di voi!
Ps: per la cronaca, saremo a Roma il prossimo 22 gennaio per incontrare Erica/Emma in occasione della presentazione del libro. Appuntamento alla libreria Altroquando!
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Libri, Emma Travet, Erica Vagliengo, Memori Editore, Narrativa Femminile, Narrativa ItalianaArticoli correlati





WOW...ma che bella recensione!
Nel caso diventassi il caso dell'anno, vi regalerò una scatola di cioccolatini Galup...ve la saret proprio meritata!
Ci si vede il 22, a Roma, of course.
Erica
p.s. emma vi saluta ma stasera è andata a dormire presto- verso mezzanotte
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