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21 Feb

Anoressia: una ragazza “salvata” da Instagram

Emanuele Calderone - 13 dicembre 2017
Emanuele Calderone
13 dicembre 2017
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Anoressia. Una ragazza salvata da Instagram

In una società letteralmente ossessionata dalla bellezza fisica, succede sempre più spesso che a rimetterci siano i più giovani: bombardati da standard innaturali e artificiali, ragazzi e ragazze fanno di tutto pur di raggiungere la tanto agognata perfezione.

Quando scriviamo “fanno di tutto” lo intendiamo in senso letterale: da operazioni chirurgiche in “tenera età” alla totale privazione del cibo, tutto diventa lecito pur di essere accettati dagli altri. I disturbi alimentari sono diventati una vera e propria piaga sociale che colpisce ragazze e ragazzi di ogni fascia sociale: l’anoressia, così come la bulimia o l’obesità, infatti, non fa sconti a nessuno. Ne sa qualcosa la ventenne inglese Emelle Lewis, che all’età di 15 anni era arrivata a pesare appena 31 chili. Come ne è uscita? Tra le altre cose, guardando delle foto su instagram di ragazze che versavano nel suo stesso stato fisico. Emelle ha dichiarato “Tutto è iniziato al liceo. Mi sentivo troppo grassa. Le mie amiche erano fidanzate. Io, invece, non riuscivo a trovare un ragazzo. Quando ero malata, non pensavo di essere io il problema. Credevo di poter condurre una vita normalissima, nonostante la mia magrezza. Mi ricordo che, un giorno, ero coricata e pensavo che sarei morta da un momento all’altro. Mi sono detta: ‘Non ti sei ancora realizzata. È veramente questa la fine che vuoi fare?’ No, non era quella. Guarire è stato molto difficile, ma da quel momento qualcosa nella mia testa è cambiato”.

Affrontare il tutto in maniera decisa è stata la chiave per poter uscire da una situazione che stava diventando, con il passare dei giorni, sempre più preoccupante. Il problema è che per una ragazza che riesce ad uscire da questo tunnel, tante altre non riescono neanche a chiedere aiuto. L’essere quotidianamente sottoposti a ideali irreali conduce le menti più deboli a diventare schiave di traguardi irraggiungibili, che la società in primis dovrebbe evitare di creare.

[fonti articolo: tgcom24.mediaset.it, dailymail.co.uk, thesun.co.uk]

[foto: www.teabeleht.com]

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