0 Shares 611 Views
00:00:00
18 Jul

Ricostruzione unghie: tutto quello che c’è da sapere

Gianfranco Mingione - 28 ottobre 2016
Gianfranco Mingione
28 ottobre 2016
611 Views

Un trattamento per tutte le donne. La ricostruzione delle unghie è un trattamento utile per quante vogliono migliorare una parte importante delle proprie mani, quella che molte donne impreziosiscono anche con tecniche di nail art. Ed è proprio da un nail artist, Giancarlo Guccione, del salone Runwaythefirst di Milano, che arrivano consigli preziosi su come prendersi cura delle proprie unghie: “Un trattamento adatto a tutte – afferma Guccione – Adatto sia a chi desidera unghie più solide, di struttura, sia a chi le ha troppo corte o danneggiate da comportamenti sbagliati come l’onicofagia”.

Quali sono le tecniche più utilizzate? Le principali tecniche si basano su due elementi fondamentali: l’acrilico e il gel. L’acrilico, come spiega Guccione, “è il più antico, inventato negli anni Cinquanta da un dentista. Si tratta di una polvere, ottima per situazioni più problematiche, come nel caso in cui si voglia definire una forma che manca e creare una struttura solida”. Il gel è, invece, adatto per chi è “alle prime armi, molto più semplice e facile da limare. Inoltre si può modellare più a lungo, fino a quando non si mette sotto la lampada, mentre l’acrilico asciuga all’aria, quindi obbliga a tempi diversi”.

Quanto dura il processo di ricostruzione? Ci vogliono dalle tre alle quattro settimane e trascorso tale tempo è possibile fare un ribilanciamento con l’ulteriore stesura di prodotto sulla parte cresciuta: “Non c’è bisogno di far passare del tempo tra una ricostruzione e l’altra – afferma Guccione – Né di far respirare le unghie, perché in realtà non respirano, sono costituite da uno strato corneo”. Da porre attenzione ai promotori di adesione, i primer conosciuti anche come binder, usati solitamente per migliorare l’adesione del prodotto sulle unghie: “La struttura dell’unghia è fatta a squame, alla base, la cheratina. I primer sollecitano l’apertura delle squame, che una volta penetrato il prodotto si richiudono. Alla lunga si può avere davvero un indebolimento, quindi è meglio evitarli, sia perché i prodotti di ultima generazione da soli sono già molto performanti, sia perché la loro perfetta adesione dipende dalla preparazione dell’unghia, indipendentemente dal fatto che si tratti di gel o acrilici”.

(Fonte: www.vanityfair.it)

(Foto: Scuola di Estetica | Oligenesi)

Loading...

Vi consigliamo anche