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21 Feb

Scoperta una molecola che diminuisce il colesterolo

La Redazione - 30 dicembre 2017
La Redazione
30 dicembre 2017
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Molecola che diminuisce il colesterolo

Sono milioni i pazienti che soffrono di problemi legati al colesterolo alto. Ma le cose stanno per cambiare perché, in uno studio compiuto dagli scienziati dell’Università di Harvard, si è diffusa sul web la notizia in merito a una molecola che può controllare il tasso di colesterolo contenuto nel nostro organismo.

Gli esperti hanno trovato un sensore che provoca l’eccesso di colesterolo: in pratica si tratta di una molecola, soprannominata Nrf1, che in caso di malfunzionamento provoca l’aumento di grasso per poi allargarsi in modo sproporzionato.

Bombardando questa molecola si potrebbe garantire un abbassamento del grasso nel sangue, e quindi un controllo del tasso di colesterolo. I primi esperimenti sono stati compiuti su alcuni topolini in laboratorio e i risultati fanno davvero ben sperare. La direzione sembra giusta e, nei prossimi mesi, gli sforzi degli scienziati saranno incentrati sulla creazione di una terapia che si possa utilizzare in modo efficace anche per l’uomo.

La scoperta della molecola Nrf1, però, non deve farci dimenticare che il problema del colesterolo in eccesso non va sottovalutato. Soprattutto in merito ai livelli reali che il nostro organismo può mantenere: in base agli studi più recenti, infatti, il tasso di grasso nel sangue non deve superare i 100 mg, per quanto riguarda le persone con problemi cardiovascolari.

Decisamente più drastico il rapporto stilato da Alberto Catapano, dottore e docente presso l’Università di Milano: durante un congresso per lo studio di malattie come l’arteriosclerosi, ha parlato di 50 mg il livello minimo di colesterolo che bisogna raggiungere. Con una soglia del genere, spiega Catapano, i pazienti che hanno problemi legati al cuore possono usufruire di notevoli vantaggi.

Ma non esiste solo il colesterolo cosiddetto “cattivo”, che bisogna sempre monitorare, ma c’è anche quello “buono”: in questo caso, sempre stando alle ricerche di Catapano, non è necessario aumentarne il livello in quanto esso non comporta nessun tipo di beneficio al nostro organismo.

Insomma, è il colesterolo in eccesso che può provocare diabete e pressione alta e, per questo motivo, bisogna evitare che comporti dei scompensi al nostro corpo, nonostante sia una malattia di tipo ereditario. Grazie alla molecola Nrf1, gli scienziati potranno capire come intervenire e ridurre il tasso di grasso nel nostro sangue, ma la sperimentazione è ancora in fase di studio e ci vorrà del tempo per avere una terapia corretta.

E se un giorno le persone con disfunzioni cardiovascolari e renali potranno ridurre i propri problemi, ciò non deve indurli a sottovalutare alcuni aspetti della loro quotidianità, spesso legati alla dieta e al tipo di vita sedentaria, che sono le cause dell’aumento di colesterolo cattivo.

[Foto: www.pazienti.it]

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