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24 May

Vaccini: entro il 10 marzo scade il termine per la regolarizzazione

La Redazione - 14 febbraio 2018
La Redazione
14 febbraio 2018
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Vaccini

La questione vaccini negli ultimi mesi è divenuta una delle più dibattute in Italia, sia per quanto riguarda l’ambito politico che quello scientifico. Entro il prossimo 10 marzo, però, gli alunni che frequentano le scuole medie e superiori, e che non superano i sedici anni, dovranno effettuare la profilassi obbligatoria, con conseguenti multe per i genitori che non assolveranno tale compito.

E’ questo l’ultimatum del Ministro Beatrice Lorenzin: “Niente proroga, le scadenze vanno rispettate”. Nessun rinvio, dunque, i bambini devono essere vaccinati per non rischiare l’inammissibilità scolastica e mettere a repentaglio la salute di chi, invece, la vaccinazione l’ha fatta.

Entro il 10 marzo i genitori dovranno quindi dimostrare di aver prenotato la vaccinazione. Le scuole comunicheranno alle aziende sanitarie quali sono le famiglie che non hanno vaccinato i figli e, solo in seguito, scatteranno le sanzioni economiche.

E proprio per quanto concerne le multe che il Ministero della Salute ha fatto chiarezza: per i bambini dell’asilo scatterà immediata l’inammissibilità scolastica, mentre, per gli alunni di età inferiore ai sei anni, non ci sarà l’espulsione perché, nei loro casi, si tratta ancora di scuola dell’obbligo. I genitori inadempienti pagheranno delle multe in denaro, che possono partire da un minimo di cento a un massimo di cinquecento euro. E non ci saranno sconti o proroghe.

Sono cinquecentomila gli studenti italiani a rischio, dunque, e che devono presentare un regolare certificato con cui dimostrare di aver completato le dieci vaccinazioni previste dalla Legge. Una situazione che sta creando uno strappo sia politico che sociale. Perché i “no-Vax” sono decisi a contestare questo provvedimento e a presentare ricorso nelle aule dei tribunali.

In politica le posizioni sono variegate

Achille Variati, Sindaco di Vincenza, in una lettera al Ministro della Salute ha lasciato intendere che bisogna garantire allo studente di terminare l’anno scolastico, in modo da non creargli disagi futuri.

Il Movimento 5 Stelle non si esprime contro i vaccini, ma i loro esponenti non hanno mai nascosto di non apprezzare le politiche di prevenzione da parte del Governo. La Sindaca Virginia Raggi si è detta intenzionata a far proseguire l’anno scolastico a tutti i bambini che frequentano gli asili della Capitale. Immediata, la replica della Lorenzin: “Potranno farlo, a patto che le famiglie presentino un regolare calendario vaccinale”.

Insomma, la questione resta ancora aperta, ma la comunità scientifica ha espresso una posizione chiara: le vaccinazioni bisogna farle. Il 10 marzo sarà il termine massimo in cui le famiglie dovranno compiere la profilassi obbligatoria. Ma la salute dei nostri figli è una questione molto seria e andrebbe dibattuta da chi ha competenza per farlo e non da esponenti di partito che ne parlano solo a fini elettorali.

[Foto: www.donnamoderna.com]

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