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13 Dec

Nsa spia gli iPhone, Apple smentisce

LaRedazione
3 gennaio 2014
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nsa spia gli iphone apple smentisce

Apple e la NSA, l’ente di sicurezza federale statunitense, spiano i cittadini ed in particolare i possessori di iPhone, proprio tramite questi ultimi. Questa in sostanza la notizia circolata nelle scorse ore che in pochissimo tempo ha fatto il giro del mondo, soprattutto grazie ad internet.

Pronta e veloce è arrivata anche la smentita da parte dei protagonisti. A stretto giro dalla circolazione delle voci in merito, la Apple ha fatto sapere di non aver mai collaborato con l’NSA al fine di creare software in grado, una volta installati sugli iPhone, di spiare i propri clienti. Ha anche rassicurato tutti sul fatto di essere completamente all’oscuro di eventuali programmi che abbiano avuto come obiettivo i propri prodotti. Allo stesso tempo l’azienda che ha sede a Cupertino ha rassicurato sull’assoluta sicurezza degli ultimi modelli di iPhone nonché sull’ultima versione del software utilizzato.

Ovviamente le voci e le indiscrezioni in quanto tali devono trovare conferma altrimenti restano null’altro che quello che sono. Nonostante la smentita della Apple, però, la notizia di un presunto accordo per spiare i cittadini da parte dell’azienda di Steve Jobs e l’ente di sicurezza federale statunitense, ha continuato a circolare, tra l’altro non diminuendo la propria potenza mediatica. Questo per via della gravità della stessa ma anche per l’importanza dei protagonisti. Inoltre l’ente di sicurezza federale statunitense è già al centro di un’altra bufera mediatica.

Si tratta del cosiddetto Datagate, ovvero lo scandalo delle intercettazione che ha interessato proprio l’ente ora protagonista della vicenda in compagnia della Apple. Il caso è scoppiato in seguito alle dichiarazioni di Snowden, ex funzionario dell’ente. Secondo diverse fonti la NSA starebbe spiando non solo i capi di stato e di governo stranieri, ma anche milioni di semplici cittadini in vario modo. Sono quindi compresi anche gli iPhone? In questo senso occorre ricordare che i nuovi documenti diffusi da Snowden, ormai in esilio forzato a Mosca, risalgono a più di cinque anni fa. A quel tempo il modello in voga era l’iPhone 3. Tale modello utilizzava un sistema operativo oramai non più utilizzato per i nuovi modelli.

Non basta questo per fermare il Batagate. Secondo le rivelazioni di Snowden, l’NSA negli scorsi abbia avuto nel mirino anche prodotti di altre case hi-tech. Quindi il problema non riguarda solo il fatto che la Nsa si serva degli iPhone per spiare i cittadini. La Apple smentisce ma la vicenda è tutt’altro che chiusa.

 

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