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14 Dec

Accordo Samsung Paypal: sul Galaxy S5 si paga con un dito

Michela Fiori
25 febbraio 2014
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accordo samsung paypal

Un tempo vero e proprio miraggio tecnologico il mobile payment, il sistema di pagamenti da telefono cellulare, è diventata una realtà sempre più diffusa. E’ di queste ore l’annuncio dell’accordo tra Samsung e Paypal che consentirà agli utenti del Galaxy S5 di pagare tramite Paypal utilizzando come autenticazione la propria impronta digitale.

Presentato di recente nel corso del Mobile World Congress 2014 di Barcellona, il nuovo smartphone della casa coreana è dotato infatti di un lettore di impronte digitali che consentirà di autenticarsi nei servizi Paypal senza l’utilizzo di username e password. Il prodigio tecnologico è reso possibile dal software FIDO Ready che è in grado di comunicare in maniera protetta tra il sensore presente sul dispositivo e e il servizio di PayPal basato sul cloud.

La piattaforma di pagamento online infatti non memorizza sul dispositivo le informazioni personali ma offre un portafoglio personale basato sul cloud. Le informazioni biometriche (relative all’impronta digitale) non vengono memorizzate sui server, la sola informazione condivisa tra dispositivo e Paypal è una chiave criptata unica che serve a identificare in maniera univoca il cliente che richiede il servizio di pagamento.

“Siamo molto entusiasti del nostro rapporto con PayPal – ha dichiarato Hankil Yoon, senior vice president of Mobile Product Strategy di Samsung- l’accordo renderà disponibile una delle più affidabili soluzioni di pagamento online al mondo per un mercato mobile più ampio. Insieme a PayPal, ci aspettiamo di fornire ai nostri clienti un’esperienza di shopping e pagamento online sicuro sul nuovo Samsung Galaxy S5.”

Il servizio sarà reso disponibile a partire dal mese di aprile. L’autenticazione delle impronte digitali PayPal sul Samsung Galaxy S5 sarà  disponibile in 26 mercati a livello globale, tra cui Australia, Brasile, Hong Kong, Russia, Regno Unito e Stati Uniti. Almeno nella fase iniziale dunque, l’Europa (e l’Italia) sarà esclusa dall’accordo.

[foto: mobile.hdblog]

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