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Lo smartphone componibile: le cose da sapere

LaRedazione
20 aprile 2014
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lo smartphone componibile cose da sapere

Lo smartphone componibile potrebbe ben presto arrivare sul mercato per rivoluzionare il settore. E’ importante imparare a prendere confidenza con questa tipologia di device, scoprendo almeno le cose più importanti da sapere per capire come potrebbe funzionare e quali potrebbero essere i vantaggi.

Innanzitutto l’idea è partita da Google: il colosso di Mauntain View ha deciso di portare in commercio un suo smartphone, facendo diretta concorrenza ai grandi colossi che attualmente possiedono le più grosse fette del mercato mondiale. Per farlo, però, ha bisogno di un’idea innovativa che vada a rivoluzionare l’attuale concezione di smartphone, puntando su due aspetti fondamentali: la personalizzazione e il low cost.

Grazie allo smartphone componibile, infatti, il consumatore potrà acquistare i singoli elementi singolarmente: display, fotocamera, batteria, eventuale tastiera, microfono, diffusore ecc.
Prende il nome di Project Ara e dalla conferenza che si è tenuta nei giorni scorsi, è emerso che è finita la fase prototipale e la sua entrata in commercio è prevista per il 2015.
Lo scheletro dello smartphone sarà costituito da una scossa plastica rettangolare di diverse dimensioni che, sul davanti ha l’aggancio per il display e sul retro gli alloggiamenti per la memoria espandibile, la fotocamera o anche, per i più esigenti, lo spazio per la scheda grafica.

Ara può essere considerato quasi un progetto open source, perché le componenti non verranno realizzate da Google, ma da terze parti indipendenti che potranno sbizzarrirsi con gli elementi: potranno quindi trovarsi fotocamere da 2 megapixel o da 20, memorie da 4 giga o da 256 e il consumatore avrò quindi a disposizione un’ampia possibilità di scelta per allineare lo smartphone alle sue esigenze, sia pratiche che economiche.

Non c’è limite alla creatività né degli sviluppatori né, tanto meno, dei consumatori, che potranno sbizzarrirsi creando la soluzione perfetta continuamente aggiornabile.
Un altro punto di forza, infatti, è la sua durata nel tempo: essendo estremamente componibile, infatti, il telefono di Google potrà essere aggiornato in qualsiasi momento con l’uscita di nuovi elementi più perfomanti, non invecchiando mai: secondo quanto dichiarato da BigG, il Project Ara è destinato a durare per almeno 5 anni prima di dover essere sostituito, a fronte di una durata media di 2 anni per gli smartphone tradizionali.

Non sono da sottovalutare nemmeno le potenzialità della rete e la diffusione delle stampanti in 3D, perché non è da escludere che potrebbero essere messi online schemi di realizzazione da stampare con questa nuova tecnica, che chiunque potrà realizzare a casa propria.

Lo smartphone componibile, quindi, è diventato realtà ma le cose da sapere, prima del suo arrivo ufficiale, sono ancora tante.

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