Sconti sugli iPhone se restituisci ad Apple uno smartphone concorrente

Solo una trovata pubblicitaria o un'agguerrita strategia di mercato? Apple lancia la sfida ai colossi rivali e cerca nuovi iPhone-users

L’azienda di Tim Cook, secondo alcune notizie apparse oggi sulla stampa specializzata, sarebbe pronta a ritirare anche modelli di smartphone di brand concorrenti nei suoi store sparsi nel mondo, concedendo come bonus uno sconto ai clienti che decideranno di convertirsi ed acquistare un iPhone. L’operazione dovrebbe partire ufficialmente tra qualche settimana, il tempo utile in fondo per formare i propri venditori ma, soprattutto, perché se ne parli prima nel mondo consumer, predisponendo idealmente da subito la lunga e consueta coda davanti agli Apple store dopo.

Superando ogni promozione finora apparsa sui volantini o fra le offerte dei punti vendita, questa trovata mancava proprio: già stuzzica, ad esempio, chi si è finora accontentato dei concorrenti sperando un giorno di accaparrarsi i gioiellini del colosso di Cupertino. Dal canto suo, alla Apple sembra non sia bastato aver sbaragliato tutti – in primis Samsung – negli ultimi mesi di fatturato, tanto da aver pensato ad un modo per fagocitare quasi letteralmente i mercati dei brand altrui.

Una rivoluzione che potrebbe portare a nuovi equilibri sull’uso e la diffusione dei diversi sistemi operativi: verso un brand preciso e ben distinguibile sul mercato anziché qualsiasi altro, modificando radicalmente la scelta (ed i numeri) di utenti sintonizzati da tempo sulle frequenze del mondo Android, Microsoft o Blackberry per spostarli gradualmente su piattaforme iOS, linguaggi utilizzati insomma anche su altri prodotti di casa Apple. E quali brand saranno i più “resi” in cambio di iPhone nuovi nell’arena dei negozi della mela di tutto il mondo?

Strategia di mercato provocatoria o vincente che sia, la proposta ha già guadagnato in pubblicità se non altro, aspetto certo non secondario quando la partita si gioca sui numeri, di qualsiasi tipo essi siano. Ora sta agli utenti decidere come rispondere.

[foto: ispazio.net]