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13 Dec

Bandiera Blu: scopriamo come e perchè viene assegnata

LaRedazione
4 agosto 2013
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Ogni anno, all’arrivo dell’estate, si ripete il rito delle Bandiera Blu, il simbolo assegnato alle spiagge in cui il mare è più pulito e ai territori che meglio rispettano l’ambiente. L’uscita dell’elenco è atteso con trepidazione dagli operatori del settore e dalle autorità delle località menzionate, visto che ormai è diventato una sorta di sigillo di garanzia della bellezza naturale di un luogo e dell’attenzione posta a tutti gli aspetti che riguardano l’ambiente.

Gli stessi turisti, ormai, non sono immuni al richiamo della bandiera blu, avendo constatato come il riconoscimento sulla carta corrisponda alla realtà dei fatti.Bandiera Blu, infatti, grazie al mantenimento di criteri abbastanza rigidi di assegnazione, ha insegnato a tutti che il suo significato è quello di certificare una gestione sostenibile dell’ambiente, garantendo da un lato il turista che sa di recarsi in un luogo in cui l’ambiente è una priorità, dall’altro il cittadino che è sicuro che il proprio comune lavora per garantie il massimo dello sviluppo del territorio.

L’istituzione della Bandiera blu risale all’Anno Europeo per l’Ambiente, ovvero il 1987. Nel 2013, quindi, festeggia il quarto di secolo di vita: un bel traguardo che da solo può bastare per capire l’importanza e l’affidabilità che tale riconoscimento ha saputo conquistare negli anni. A conferire la Bandiera Blu è la FEE (Foundation for Environmental Education) che, sotto la supervisione degli organi competenti dell’unione Europea, sceglie le spiagge e gli approdi turistici a seconda del rispetto di determinati criteri.
Prima di tutto il parametro principale per vedersi riconosciuta una Bandiera blu è l’assoluta validità delle acque balneabili, che vengono controllate periodicamente almeno ogni due settimane e i cui dati sono resi pubblici.

Nei pressi delle spiagge, inoltre, non devono essere presenti scarichi di alcun tipo, mentre da parte del Comune deve essere predisposto un piano ambientale di sviluppo costiero e devono essere attivate iniziative di informazione e tutela ambientale che coinvolgano residenti e turisti. Sempre per quanto riguarda le spiagge, è necessario che esista un preciso piano di gestione che garantisca la loro pulizia, la presenza di accessi agevolati, la sicurezza di eventuali procedure di salvataggio e di divieto di attività che possano essere pericolose per i bagnanti e per l’ambiente. Le persone che, concretamente, valutano i criteri per assegnare il titolo ai diversi comuni, comprendono esperti di tematiche ambientali e rappresentanti istituzionali. Naturalmente, il riconoscimento, così come è assegnato, può essere revocato nel momento in cui vengano a mancare anche solo alcune delle condizioni precedentemente espresse.

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