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17 Dec

Costa Concordia: quando sarà rimosso e dove verrà portato il relitto?

LaRedazione - 18 settembre 2013
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18 settembre 2013
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porto piombino costa concordia

L’operazione di rotazione della Costa Concordia ed il suo posizionamento sul supporto subacqueo sono state portate a termine nel migliore dei modi da parte del team guidato da Nick Sloane. Il capo della protezione civile Franco Gabrielli, dopo questa prima fase ha dichiarato che intorno al relitto della nave ci sono ancora molte operazioni da fare, tra le quali le più importanti e prioritarie sono la sua messa in sicurezza e la ricerca dei corpi non ancora recuperati.

All’interno del relitto infatti si dovrebbero trovare le salme di due persone che mancano all’appello dopo il disastro del 13 gennaio 2012. Per quanto riguarda i lavori di messa in sicurezza, si provvederà ad assicurare la nave con dei tiranti, in modo che non risenta delle condizioni meteorologiche e del mare nei prossimi mesi dell’autunno e dell’inverno. L’ipotesi più plausibile per quanto riguarda lo spostamento della nave vede infatti come prima data possibile la prossima primavera, come ha ricordato anche lo stesso Nick Sloane ai giornalisti che gli avevano rivolto questa domanda.

Dopo la messa in sicurezza ci saranno da fare anche i lavori per assicurare il galleggiamento del relitto, che saranno preceduti da una attenta analisi delle condizioni della parte dello scafo che ha urtato lo scoglio ed è rimasta immersa per più di 600 giorni. L’altro quesito che ha già iniziato a scaldare gli animi ed a innescare polemiche è quello del porto dove la Concordia verrà portata per la successiva fase di smantellamento.

L’ipotesi più naturale è quella del porto di Piombino, anche per la sua vicinanza al luogo del naufragio, e su questa soluzione ha puntato fin dall’inizio il governatore della Toscana, Enrico Rossi, che in questi giorni è stato presente all’isola del Giglio per assistere alle operazioni. Rossi oltre a confermare la scelta prioritaria per il porto di Piombino quale luogo di smantellamento, ha anche annunciato che la regione Toscana farà una richiesta alla Costa Crociere, per quanto riguarda i danni ambientali causati dal naufragio della Concordia.

Parlando dello smantellamento, Rossi ha detto che si recherà presto al Consiglio Europeo, con la proposta ufficiale del porto toscano, nel quale molto presto si inizieranno ad eseguire i lavori necessari per accogliere la nave. Secondo il governatore, il porto di Piombino potrebbe in seguito essere utilizzato proprio come luogo di smantellamento di altri relitti provenienti da tutta Europa.

Nello stesso tempo, collegandosi a quanto detto in precedenza da Gabrielli, cioè che il relitto della Concordia è classificato come rifiuto, Rossi ricorda che l’autorizzazione allo smaltimento deve essere data proprio dalla regione Toscana. Sulla questione ha parlato anche Corrado Clini, D.G. del ministero dell’Ambiente che si augura la scelta di Piombino, già identificato in precedenza, quando Clini era ministro dell’Ambiente. Tra i porti italiani che si sono candidati per eseguire le operazioni di smantellamento del relitto della Concordia ci sono Palermo e Civitavecchia.

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