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13 Dec

Goletta Verde 2013. Tappa dopo tappa, ecco le condizioni di salute del nostro mare

LaRedazione
19 agosto 2013
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Goletta verde, l’imbarcazione di Legambiente, ha tracciato ancora una volta una mappa molto attenta delle coste italiane dal punto di vista dell’ambiente, navigando per due mesi sulle coste del Belpaese, e toccando 34 località sui più di 7400 chilometri delle regioni italiane. La conclusione degli esperti di Legambiente al termine del lavoro è che in Italia il problema della ” maladepurazione ” non è stato ancora sconfitto. I campioni che sono risultati inquinati tra i 263 raccolti sono stati ben 130, attestandosi così vicini al 50% di quelli analizzati, uno in media ogni 57 chilometri di costa.

Un numero molto alto, reso ancora più problematico dal fatto che di questi campioni risultati inquinati, circa l’80% lo sono in maniera pesante, che supera cioè il doppio di quanto consentito dalle normative. Come negli scorsi anni la più altra concentrazione di inquinamento è stata rilevata nei pressi delle foci di fiumi, fossi o torrenti, e nelle immediate vicinanze di scarichi di depuratori, e nessuna tra le regioni italiane può chiamarsi fuori da questa problematica.

La classifica di questi riscontri vede la Campania a quota 19, seguita dalla Puglia con 17, dalla Calabria e dal Lazio con 12 e dalla Liguria con 11. Il comunicato di Legambiente sottolinea come il danno maggiore sia nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia, perché queste regioni rischiano di perdere anche i soldi che sono stati messi a disposizione dai Fondi europei per l’adeguamento degli impianti. Il grido d’allarme lanciato da Giorgio Zampetti, responsabile di Legambiente, è dunque alto, perché incombono anche le multe che l’Unione Europea potrebbe sancire a carico dell’Italia e che graverebbero ancora una volta sulle tasche dei cittadini italiani. Secondo lo stesso Zampetti realizzare queste opere è una delle priorità dell’agenda politica del governo.

Il monitoraggio delle coste eseguito da Goletta Verde ha messo inoltre in evidenza come in molti tratti inquinati, le persone non siano correttamente informate sui pericoli a cui vanno incontro frequentando queste coste e bagnandosi in mare. E’ pertanto impellente, secondo Legambiente che siano non solo intensificati i controlli da parte della autorità competenti, ma sia data la più ampia diffusione possibile alle avvertenze riguardo ai tratti di costa inquinati, visto che quasi nel 20% dei casi in cui si è dichiarato inquinato il tratto di costa, non sono stati posti i cartelli di avvertenza. Goletta verde infine pone l’accento anche sull’abusivismo edilizio, che specialmente nelle regioni del sud, continua incessante. In particolare sono stati segnalati i casi di Ischia, Torre Mileto e Triscina, una frazione di Castelvetrano, che si aggiudica il non ambito titolo di abusivismo edilizio e case illegali. A quando la messa in moto delle ruspe?

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