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10 Dec

Arriva ‘il pillolo’, l’anticoncezionale pensato per lui

LaRedazione
4 dicembre 2013
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Sarà una vera e propria rivoluzione l’entrata in commercio del ‘pillolo’, ossia del primo anticoncezionale per l’uomo da prendere per via orale. Toccherà quindi a questo ritrovato, scoperto da un team di ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute di Boston e del Baylor College of Medicine di Houston, affiancare il tradizionale condom come elemento anticoncezionale.

I risultati di questa scoperta sono stati recentemente pubblicati all’interno della specializzata rivista Cell ed illustra come il ritrovato denominato JQ1 sia nella condizione di interrompere la maturazione degli spermatozoi attraversando le pareti dei tessuti sanguigni dei testicoli e, quindi, di controllare la fertilità maschile.

E’ questo il risultato di anni di sperimentazioni di questa molecola su cavie e topolini che hanno dimostrato che l’assunzione di questo ritrovato, riduce sensibilmente sia la mobilità che il numero degli spermatozoi durante il suo trattamento ma che, una volta smesso, farebbe tornare tutto come prima.

James Bradner, coordinatore del progetto JQ1 ha ampliato la base dello stesso, facendo testare questa molecola in oltre 350 laboratori ubicati in vari paesi per avere conferma del successo di questa sperimentazione ovviamente non ancora condotta sull’uomo in attesa di ulteriori verifiche.
Indubbiamente è un notevole risultato se si pensa che finora, la contraccezione orale è sempre stata una prerogativa destinata alle sole donne e che quella maschile si è limitata o ai poco affidabili preservativi oppure alla irreversibile operazione chirurgica di vasectomia, quando non applicato il metodo Ogino-Knauss del coito interrotto che non offre alcuna certezza.

Sicuramente è sempre stato più difficile trattare la visione anticoncezionale nell’uomo, dal momento che una donna produce solo un singolo ovulo al mese mentre il maschio deve vedersela con milioni di spermatozoi che vengono prodotti ogni giorno.
Le statistiche negli Stati Uniti rendono evidente il fatto che almeno 1/3 delle coppie utilizza profilattici e che certamente, l’arrivo del pillolo, sarebbe di sicuro interesse laddove fosse disponibile.

Se proseguisse la conferma di risultati positivi della molecola con la quale si produrrebbe il pillolo, una volta testata sull’uomo, questo provocherebbe una vera e propria rivoluzione nella sfera sessuale degli individui che, per la prima volta, potrebbero avere la capacità di non procreare se non in maniera deliberata e, quindi, scelta con consapevolezza.

Il composto JQ1 non inibisce il desiderio sessuale e non provoca effetti indesiderati ma rende solo non fertile il maschio inibendo la proteina BRDT e diminuendo in questo modo la produzione degli spermatozoi.

Risulta concepibile quindi, che in un futuro prossimo, la commercializzazione del pillolo generi quel vero equilibrio tra donne ed uomini che saranno finalmente posti, almeno per quanto riguarda i sistemi anticoncezionali, sullo stesso identico piano.

 

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