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17 Dec

Caterina, viva grazie alla sperimentazione animale. E’polemica

LaRedazione - 30 dicembre 2013
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30 dicembre 2013
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Caterina, viva grazie alla sperimentazione animale

E’ diventato un vero e proprio caso nazionale quello che la venticinquenne Caterina Simonsen ha sollevato. Questa ragazza padovana ha pubblicato dei video sulla sua pagina Facebook, ringraziando la sperimentazione che viene fatta sugli animali che le sta permettendo di vivere. Le sue quattro malattie rare la costringono in un letto di ospedale e, finora, la sua esistenza è derivata dalle ricerche condotte sugli animali che fungono da test per nuove cure. Caterina ha quindi ringraziato questa opportunità che le permette di sperare in una cura futura.

Ma i suoi post non sono passati inosservati. Molti animalisti hanno pubblicato sulla sua pagina commenti non certo amichevoli fino ad arrivare ad alcuni che le auguraravano la morte.

Il clamore mediatico è stato virale, istigando la rete a dividersi tra persone che giustificano quanto pubblicato dalla giovane e quanti, al contrario, sposano in pieno l’idea che sperimentare farmaci e cure su animali è una cosa crudele ed inumana.
La facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Bologna prende le parti di Caterina, respingendo in toto le accuse che parte della rete le ha indirizzato. Il direttore del dipartimento, Pier Paolo Gatta, ha espresso tutta la sua solidarietà nei confronti della ragazza che vive una vita difficile e, pur dichiarandosi favorevole ad una riduzione nell’impiego degli animali nella sperimentazione, reputa impossibile farne a meno, auspicando tuttavia ad un dialogo tra le parti.

E’ invece caduto nel vuoto l’invito di Caterina che era indirizzato sia agli animalisti europei che alla LAV (Lega Anti Vivisezione) e a Michela Brambilla affinché prendessero le distanze da coloro che l’hanno minacciata di morte attraverso i social network. Nessuno di questi ha deciso di solidarizzare con la giovane ammalata che continua a sfogarsi raccontando le sue giornate di ospedale e a ringraziare chi la sta difendendo.
Caterina, postando una sua foto dove si vede intubata al respiratore che le permette di vivere, si augura che ci possano essere delle alternative alla sperimentazione animale attraverso altri tipi di protocollo ma invita le persone ad informarsi prima di esprimere giudizi sommari solo per partito preso.

 

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