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Costa Concordia: trovati i resti dei due dispersi

LaRedazione - 27 settembre 2013
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27 settembre 2013
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dispersi costa concordia

Ritrovati resti di ossa appartenenti, probabilmente, ai due dispersi del naufragio della Costa Concordia.

Dopo oltre venti mesi, il mare ha restituito alle famiglie i resti delle ultime due vittime del tragico naufragio del 13 gennaio 2012, notte in cui la Costa Concordia si inabissò a poche centinaia di metri dall’Isola del Giglio, trascinando nel suo mortale abbraccio le vite di trentadue persone.
I sommozzatori della Guardia Costiera incaricati delle ricerche dei corpi di Russel Rebello e Maria Grazia Trecarichi hanno rinvenuto resti umani nella parte centrale del relitto.

Già pochi giorni dopo il naufragio, quando ormai purtroppo era chiaro che Russel e Maria Grazia ormai non avrebbero più fatto ritorno alle loro case, gli ingegneri della Protezione Civile avevano ipotizzato che i due potessero essere rimasti intrappolati nella parte centrale della nave, in quella che era denominata ‘Area 3’.

I sommozzatori hanno ritrovato resti umani ma, a causa del lungo periodo trascorso sott’acqua, non è stato immediatamente possibile identificarli.
Per questo, i resti dei due corpi sono stati consegnati agli uomini del RIS e trasportati in elicottero a Grosseto. Nel capoluogo maremmano, i tecnici del RIS li analizzeranno e servendosi della prova del DNA potranno identificare i resti e poterli così consegnare alle famiglie.

I familiari di Russel Rebello e Maria Grazia Trecarichi sono stati immediatamente informati dai soccorritori e stanno raggiungendo la costa toscana in queste ore.
In ogni caso, solo l’esame del DNA effettuato dai RIS potrà chiudere definitivamente la questione e portare ufficialmente il bilancio delle vittime della tragica notte del 13 gennaio 2012 a quota 32.
Russel Rebello era uno dei membri dell’equipaggio della Costa Concordia; Maria Grazia Trecarichi era invece a bordo della nave da crociera come passeggero assieme al marito Elio Vincenzi.

Le operazioni di recupero delle ossa di Maria Grazia e Russel sono durate diverse ore e si sono concluse poco dopo le sei pomeridiane.
Il caposquadra della pattuglia di sommozzatori della Guardia Costiera, Roberto Pagnanini, ha espresso tutta la sua soddisfazione per aver completato con successo un’operazione ritenuta impossibile sino a pochi giorni fa.

Dopo l’esame del RIS, le ossa potranno essere affidate alle rispettive famiglie.

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