0 Shares 10 Views
00:00:00
16 Dec

Addio ad Andrea Brambilla, celebre Zuzzurro della tv e del teatro

LaRedazione - 25 ottobre 2013
LaRedazione
25 ottobre 2013
10 Views

E’ morto ieri a Milano Andrea Brambilla, colpito da un tumore del quale si è reso conto solo qualche mese fa. L’ attore reso popolare al grande pubblico per via della partecipazione a Drive In di Antonio Ricci, dove interpretava lo svagato commissario border line, era ricoverato presso l’Istituto dei tumori.

I suoi inizi in coppia con il cognato Nino Formicola (la spalla Gaspare del commissario Zuzzurro) risalgono al 1976 quando i due esordirono al Derby di Milano, il teatro cabaret che ha visto il battesimo di tanti artisti. La coppia che ha lavorato insieme per oltre 35 anni, non si è certo limitata ai personaggi che l’avevano resa nota ma ha spaziato anche in commedie brillanti di celebri autori, fino a recitare nell’ultimo spettacolo dal titolo ”Non c’è più il futuro di una volta 2.0” che avrebbe dovuto andare in scena a metà ottobre ma che fu rimandato per l’urgente ricovere di Andrea Brambilla.

A dare la notizia è stato lo stesso Nino Formicola sulla sua pagina di Facebook scrivendo “Zuzzurro e Gaspare da adesso non ci sono più. Punto“.
La crisi fatale si è verificata ieri. I medici hanno cercato di sedarlo per rendere meno penose le ultime ore e prima delle 22, Andrea Brambilla è deceduto.
La battaglia condotta dall’attore è stata sempre determinata dalla voglia di sconfiggere il brutto male, tanto da essere preso come esempio da Veronesi che ne citava la forza di volontà.

Le esequie si terranno sabato, anche se è una data da confermare, così come il luogo che probabilmente sarà vicino a dove viveva Brambilla.
Formicola, insieme alla moglie ed i figli del suo partner, è stato presente durante questo triste cammino e per quanto mentalmente preparato, ancora non accetta l’idea di trovarsi ‘orfano’ del suo partner storico, cognato e grande amico, con il quale ha diviso tutta una vita non solo artistica.
In un breve commento ai giornalisti presenti ha confermato la voglia di Andrea Brambilla di sconfiggere il tumore e che l’unica medicina che pareva ideale, era il lavoro.

Ripercorrendo la storia artistica di Gaspare e Zuzzurro non si possono dimenticare gli esordi ad Antenna 3 e alla RAI anche se il boom deve essere assegnato alla loro partecipazione al Drive In, dove le loro scenette surreali, oltre che a generare sane risate, lanciavano anche tormentoni divenuti storici per una intera generazione come ”ce l’ho qui la briosce”.

Del commissario Zuzzurro si ricorderanno i suoi capelli stravolti, l’impermeabile perennemente stropicciato, e gli occhietti furbi che foravano gli occhiali che indossava. Tutto in netto contrasto con della sua spalle Gaspare, perfettamente impomatato e sempre in ordine che aveva il compito di fungere da spalla per quelle che sarebbero state, battute fulminanti di Zuzzurro.
Ci mancherà però il limpido ed onesto sguardo dell’uomo Brambilla che abbiamo avuto modo di conoscere.

Loading...

Vi consigliamo anche