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13 Dec

Apple indagata a Milano: frode fiscale di oltre un miliardo

LaRedazione
14 novembre 2013
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Secondo L’espresso ed il Corriere della Sera, la sede della multinazionale Apple di Milano è stata perquisita su ordine della procura del capoluogo milanese per una sospetta evasione fiscale che si aggirerebbe intorno al miliardo di euro.

Il Corriere della Sera e L’espresso hanno scritto nella loro edizione online che la sede Apple è stata perquisita su ordine della procura di Milano per una sospetta evasione che secondo i due giornali si aggirerebbe su un miliardo di euro e sarebbe partita dai guadagni tassati in Irlanda.

È ormai attuale infatti il caso scatenato da varie aziende che operano online come Amazon, Google, Facebook e la stessa Apple: tutte queste hanno sede legale in Lussemburgo, come Amazon, o in Irlanda, come le altre tre, avendo una tassazione più bassa che favorisce di gran lunga queste aziende rispetto ad altre. La tassazione irlandese, infatti, si attesta intorno al 12,5%.

Il governo italiano, per ovviare a questi problemi, sta cercando di introdurre una nuova tassa per compensare l’evasione.

Entrando nello specifico, vengono contestati ad Apple Sales International 206 milioni circa di evasione nell’anno 2010 e oltre 850 milioni di euro per l’anno successivo, il 2011. L’azienda di Cupertino avrebbe sottratto tramite la Apple Sales International, con sede legale in Irlanda, un totale di un miliardo e 60 milioni circa al fisco italiano tramite una serie di norme della legge irlandese che da qualche tempo sono state messe sotto osservazione dalla Unione Europea.

L’ipotesi fatta dalla Procura del capoluogo lombardo dal sostituto procuratore Adriano Scudieri e dall’aggiunto procuratore Francesco Greco, è che Apple Italia, a differenza di quello che la Apple Sales International dichiara, abbia un ruolo molto più importante del semplice supporto al canale di vendita e di assistenza alla clientela italiana e cioè che ci sia una vera e propria organizzazione stabile e visibile nel Belpaese.

Secondo altre fonti la Procura di Milano aveva già aperto un fascicolo riguardo una possibile dichiarazione dei redditi fraudolenta da parte di Apple ma esso era stato poi chiuso per mancanza di elementi tali da confermare l’accusa, però sembra che adesso invece la Procura sia sicura di avere elementi certi e tali da condannare Apple.

Certa è la pressione che le multinazionali e, in generale, tutte le aziende che operano in varie nazioni stanno subendo per evitare che, tramite cavilli burocratici, i sistemi fiscali di vari paesi vengano elusi da norme straniere. E non solo l’Italia ma più paesi, tramite l’Unione Europea, stanno cercando di mettere in atto la Google Tax, una tassa che blocchi questo tipo di evasione. Per il momento, Apple sarebbe indagata per frode fiscale di oltre un miliardo, staremo a vedere.

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