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18 Dec

Muore Barbara De Anna, la funzionaria italiana vittima dei Talebani

Emanuele Calderone - 21 giugno 2013
Emanuele Calderone
21 giugno 2013
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Barbara De Anna non ce l’ha fatta. La funzionaria dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni è morta all’ospedale di Ramstein, in Germania, in seguito delle gravi ustioni sul corpo causatele da un attacco rivendicato da un gruppo di Talebani.

La donna, arrivata a Kabul nel 2011, era rimasta coinvolta, lo scorso 25 Maggio, in un attentato da parte dei Talebani, che aveva causato 4 morti e 14 feriti.
Barbara, ustionata sul 90% del corpo, è deceduta stamani, a distanza quasi di un mese dal giorno dell’attacco.
Il mondo politico si è unito attorno alla famiglia della vittima e sono subito arrivati i primi messaggi di cordoglio. Il Ministro degli Affari Esteri Emma Bonino in una nota scrive: "Ho appreso con profondo dolore la notizia del decesso di Barbara De Anna. Ai suo familiari rivolgo le mie condoglianze più sincere. Rendiamo omaggio a quanti, come lei, prestando la loro opera di cooperazione anche nelle aree di crisi più lontane e difficili, incarnano i valori dell'Italia migliore, che con coraggio e dignità scommette ogni giorno su un mondo più giusto, più solidale e più sicuro".

Luigi Zanda, presidente dei senatori del Partito Democratico afferma: "Desidero esprimere la vicinanza delle senatrici e dei senatori del Partito Democratico alla famiglia di Barbara De Anna. La sua scomparsa è una notizia tragica che apprendiamo con dolore. Dobbiamo rendere omaggio a tutte le donne e gli uomini che decidono di dedicare la loro vita alla cooperazione e all'aiuto dei popoli delle zone di crisi piu' difficili. Di loro, del loro coraggio e della loro passione, siamo profondamente orgogliosi".

Si chiude quindi in maniera ancor più drammatica una delle pagine più brutte di quest’anno, almeno per quanto riguarda la presenza degli italiani in Afghanistan. Noi, dal canto nostro, continuiamo a sperare sempre di non dover più dare notizie del genere.

[foto: giornalettismo.com]

Emanuele Calderone

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