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16 Dec

Boston: la storica maratona colpita da due bombe

Gianfranco Mingione - 16 aprile 2013
Gianfranco Mingione
16 aprile 2013
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La più antica del mondo. Quella di Boston è la maratona più antica del mondo dopo quella di Atene. Si svolge dal 19 aprile del 1896 nel Patriots’ Day, festività che ricorda l’inizio della Rivoluzione americana. Ogni anno vi prendono parte circa 20.000 persone, per un pubblico di spettatori che si aggira sui 50.000. Numeri importanti, così come è importante il significato di questa maratona, la prima, tra l'altro, ad ammettere alla gara le persone disabili.

Un bersaglio significativo. I numeri, la storia, il prestigio e l’accessibilità partecipativa della maratona ne fanno uno degli eventi più seguiti ogni anno nel mondo. Alla gara possono prendere parte sia corridori professionisti che dilettanti, purché abbiano corso maratone ufficiali nei sei mesi che precedono l'evento. Chi ha colpito, posizionando le bombe a pochi metri dall’arrivo, sapeva tutto questo e sapeva cosa avrebbe determinato con tale atto.

Atto terroristico? Le esplosioni sono avvenute alle 14,50 (in Italia le 20,50), a distanza di venti secondi l’una dall’altra, a pochi scatti dal traguardo. Il bilancio per ora è provvisorio e parla di circa 141 feriti, di cui molti sarebbero gravissimi, e alcuni avrebbero subito persino amputazioni. Colpisce la morte del bambino di 8 anni che aspettava il papà al traguardo. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, attraverso le ricostruzioni fatte dai chirurghi, “le carni dei feriti sono state dilaniate anche da biglie d'acciaio e chiodi”. Il che confermerebbe la volontà degli esecutori di provocare “mutilazioni e ferite atroci”. La polizia parla di cinque ordigni – gli altri sarebbero stati trovati e disinnescati in città – e intanto sulla città di Boston, Washington e New York è scattata la massima allerta, con la chiusura dello spazio aereo.

Chi è stato? La ricostruzione fatta dalle persone presenti è terribile e sono in molti a ricordare le somiglianze con l’11 settembre. Per ora si parla di sospetti e fermati ma la polizia non ha ancora diramato nulla di ufficiale. Ci vorrà tempo per capire chi e cosa c’è dietro questo orrendo atto contro l’umanità che colpisce lo sport e i suoi grandi valori. La maratona di quest’anno ricordava ed era dedicata anche i sopravvisuti di un’altra strage, quella della scuola di Newtown, evento che nel Paese ha rilanciato l’eterno dibattito tra favorevoli e contrari al controllo in materia di possesso d’armi. Una tragedia nella tragedia.

Gianfranco Mingione

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