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13 Dec

Delfino trovato morto su una spiaggia del Gargano. Colpa di una rete?

LaRedazione
1 agosto 2013
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E’ successo nella località balnerare di Foce Varano, vicino al Parco nazionale del Gargano, nel foggiano, il ritrovamento in spiaggia di un delfino privo di vita e dalle enormi dimensioni. L’immagine di questo corpo disteso sulla sabbia e osservato da decine di curiosi sta, nelle ultime ore, facendo nascere le più possibili speculazioni su quanto avvenuto. Incidente dovuto all’incuria dell’uomo o fatalità? Sono queste le domande che si stanno ponendo i bagnanti, ma anche i più semplici curiosi, atterriti dalla triste notizia.

L’estate foggiana purtroppo si tinge di rosso ma la causa del misterioso fenomeno comincia forse a trovare una spiegazione. L’animale, al momento del ritrovamento, era legato e presentava sul corpo tracce di numerose ferite. Per gli esperti della marineria ciò sarebbe dovuto al fatto che spesso i delfini s’incagliano nelle reti che, impedendogli i movimenti, ne causano la morte.

Questa finora la spiegazione ufficiale che però non accontenta una parte degli esperti. Gli ambientalisti sostengono che le numerose ferite ritrovate sul corpo del delfino ricondurebbero alle mani di persone spietate che, coscientemente, hanno voluto torturare l’animale. Quindi non si tratterebbe di un incidente ma di un assassinio.

Purtroppo nel corso degli anni abbiamo assistito spesso ad atti di violenza contro gli animali e quindi non ci stupirebbe se la tesi avvalorata dagli ambientalisti fosse vera. C’è da chiedersi quale perversione si trovi a torturare un animale così giocoso come un delfino, torturarlo per poi abbandonarlo in mare. Domande che esulano dalla razionalità, che sconfinano in quei territori in cui vige la violenza e la cattiveria gratuita.

Nel’immaginario collettivo di tutti noi i delfini sono rappresentati come mammiferi docili e giocherelloni. Come non ricordare il celebre Flipper dell’omonimo telefilm americano? Per quanto riguarda il delfino morto sulle spiagge del Gargano non sappiamo niente, non conosciamo nemmeno il suo nome, è comparso nelle nostre vite lasciandoci quell’amarezza di trovarci di fronte a un fenomeno incivile di cui non riuciamo a capacitarci.

Negli ultimi anni, specie nel Salento, gli spiaggiamenti dei delfini sono in aumento. Gli appelli degli ambientalisti, e del WWF, chiedono di tutelare maggiormente le acque in cui vivono questi intelligenti mammiferi, cercando di arginare questo triste fenomeno dovuto alle reti, all’inquinamento, agli scarichi illegali e alle pesche di frodo. Cause, queste, che conducono alle attività umane. Cercare di sensibilizzzare le coscienze, quindi, sarebbe un atto dovuto ma ci appare come una missione difficile e sconfinata quanto il mare. Proprio quel mare che vorremmo fosse limpido, pulito, e in cui i delfini possano nuotare liberi.

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