0 Shares 31 Views
00:00:00
14 Dec

È morto Lou Reed, leggenda del rock made in USA

Gianfranco Mingione
28 ottobre 2013
31 Views

Lewis Allan Reed, in arte Lou Reed, se n’è andato all’età di 71 anni, a New York, la sua città descritta tante volte attraverso le sue canzoni. La scorsa primavera aveva subìto a Cleveland un intervento per il trapianto di fegato. La causa della sua morte è da attribuire ad alcune complicazioni insorte dopo il trapianto.

Un’adolescenza segnata dall’elettroshock. Sin dall’adolescenza la sua vita è stata segnata da diversi traumi, come l’elettroshock, utilizzato per sanare la sua bisessualità. Un passaggio difficile della sua esistenza, in  un periodo in cui, nei civili Stati Uniti, l’identità di genere diversa da quella eterossessuale veniva “curata” come fosse una malattia.

Gli inizi con i Velvet Underground. Dopo quell’esperienza traumatica, come un fiore che rinasce e sprigiona tutto il suo fascino, Reed si getta nella musica, oltre che nella scrittura, nella regia e come voce radiofonica in una sua trasmissione. Così lo ricorda il critico musicale Ernesto Assante, dalle pagine di Repubblica.it: “Lou Reed ha rappresentato l’anima oscura del rock. Nel pieno della fase in cui il rock predicava pace, amore e musica, lui e i suoi Velvet raccontavano di eroina, sobborghi, strade difficili. Di una vita molto più complicata e ambigua. Dopo Dylan e Paul Simon, è stato il più grande autore di testi che il rock abbia conosciuto: mai retorico, sempre originale”.

Sue sono la celebre “Walk on the wild side” e “Perfect Day”, tanto per citare due tra gli innumerevoli successi pubblicati. Tra i tanti tributi, quello del collega e amico David Bowie, sintetizza in due parole la grandezza del profilo artistico di Reed: “Era un maestro”. Buon viaggio, a te il tuo giorno perfetto!

[fonte: blog.ilgiornale.it]

Vi consigliamo anche