0 Shares 14 Views
00:00:00
11 Dec

Epatite A nei frutti di bosco. Indagini su 10 aziende

LaRedazione
20 agosto 2013
14 Views

Diciamocelo pure, ormai non passa settimana che notizie di questo tipo, ossia sulle analisi dei prodotti che consumiamo, proprio quei generi alimentari che compriamo tutti i giorni nei supermercati o dal rivenditore sotto casa, non siano messi al bando. Un mondo, il nostro, in cui abbiamo avuto mucche pazze, polli con l’aviaria e, adesso, questi frutti di bosco con il virus dell’epatite A. Insomma, ma cosa stiamo mangiando?

L’inchiesta condotta dal Pm Raffaele Guariniello ha confermato che nelle analisi dei frutti di bosco congelati e prodotti da dieci aziende italiane c’è il virus dell’epatite. Ora che la notizia si è diffusa cominceranno di certo i primi allarmismi. Ricordiamo il purtroppo “celebre” caso dei panettoni avariati di una nota azienda molto famosa in Italia e tutto il caos che ne derivò, ma ora quello che ci inorridisce è che è stato colpito un simbolo stesso della natura, quello dei frutti di bosco che sono da sempre stati sinonimo di genuinità.

Scattano le analisi ma proseguono anche le indagini. I frutti di bosco provengono da regioni dell’est come l’Ucraina, la Polonia, la Romania e dal Canada e confezionate nelle nostre aziende di Pavia, Parma e Ferrara. Una macchia che ha decisamente sporcato la nostra estate e la fiducia nei prodotti alimentari che acquistiamo regolarmente.

Come fidarci ora? Di fiducia la meritano senz’altro le forze dell’ordine e i dottori che stanno esaminando con cura queste confezioni di frutti di bosco e che hanno scoperto questo increscioso caso. Ed è proprio la crescita d’infezioni virali come quella dell’epatite A nel nord dell’Europa (dove si consuma il più alto tasso di frutti di bosco) che aveva portato il Ministero della Sanità a indagare anche nel nostro paese. Un intevento tempestivo che una volta tanto ci piace sottolineare, in cui la nostra Sanità ha agito per il meglio.

Ora però ci rendiamo conto che la vendita di frutti di bosco subirà un calo repentino e ci mettiamo nei panni di una giovane madre che non comprerà queste confezioni di frutti di bosco. Aumentano la paura e il sospetto perché adesso qualcuno si chiederà se quello che compriamo ogni giorno sia effettivamente controllato e sicuro per la nostra salute. Quello che, dalle coltivazioni di tutto il mondo, arriva nelle aziende italiane che lo confezionano per la nostra tavola non nasconda qualche altro temibile virus. Sono domande che ci angosciano, sinceramente.

Però vogliamo sperare in un mondo più attento e coscienzioso. Un mondo che ritorni a curare la propria terra e i prodotti che si coltivano nel rispetto della natura, per garantire un futuro migliore a noi ma anche ai nostri figli. Di certo, da oggi in poi, i frutti di bosco saranno inevitabilmente associati all’epatite A. Ed è – concedetecelo – un accostamento molto triste.

Vi consigliamo anche