Filippo Pappalardi agli arresti domiciliari

E’ stato scarcerato Filippo Pappalardi, il padre dei due bambini protagonisti della tragedia di Gravina.

E’ stata, dunque, la "scarcerazione immediata" la decisione disposta dal gip di Bari Giulia Romanazzi.

Il gip ha respinto l’accusa di duplice omicidio volontario; sussiste invece l’ ipotesi di "abbandono di minore o persona incapace aggravato da morte successiva".

Per questi motivi il padre è stato condannato agli arresti domiciliari: "non mostra segni di ravvedimento e può inquinare le prove". L’uomo dimorerà presso la sua abitazione in via di Casale e non potrà lasciarla senza l’autorizzazione del giudice.

Per l’uomo vige il divieto di colloqui telefonici e visivi con persone diverse dai familiari. La paura resta che l’ uomo possa inquinare le prove e le testimonianze chiave di questo processo, come quella del baby testimone che resta credibile per il gip. Il ragazzino aveva affermato di aver visto Pappalardi alle 21.30, ma l’uomo era andato solo due ore dopo dalla polizia senza peraltro denunciare la scomparsa dei figli e senza dichiarare agli agenti dove questi si trovassero, causando la morte in conseguenza all’abbandono di minore.

I bambini sarebbero infatti fuggiti dal padre per evitare una punizione. Il padre sembra, appunto, l’ultimo ad averli visti. Li ha inseguiti con la macchina fino alla zona dove poi sono stati ritrovati e lì li ha persi di vista.

L’uomo sembra aver omesso di aver visto quella sera i due ragazzini per non perdere la sua immagine di bravo padre di famiglia, dato che i bambini erano stati appena affidati a lui in via eccezionale, anzichè alla madre.