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11 Dec

Giallo a Gallipoli, rinvenuto uno scheletro umano in spiaggia

LaRedazione
14 agosto 2013
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L’estate del Salento si tinge di giallo, come in un libro di Lincoln Rhyme . Nel tardo pomeriggio di ieri, in un tratto di spiaggia libera sul litorale di Gallipoli che si affaccia sul Mar Ionio, una bagnante ha scoperto in modo casuale i resti di uno scheletro che dai primi rilevamenti sembra possa appartenere ad un neonato o ad un bambino molto piccolo.

La bagnante arrivata sul tratto di spiaggia che si trova di fronte allo stadio comunale della cittadina pugliese, ha steso il suo asciugamano per godersi il sole, ma ha avvertito sotto di lei la presenza di qualcosa i rigido. Pensando che potesse trattarsi di qualche coccio, di un ramo secco, oppure di una bottiglia lasciata da altri bagnanti, ha voluto accertarsi, ma la scoperta è stata ben più orripilante, in quanto si trattava di parti di uno scheletro, tra le quali un cranio, che ha subito provveduto a segnalare. Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti gli uomini della polizia di Gallipoli, coordinati dal vicequestore Emio Pellerano, che hanno provveduto a transennare la zona e ad effettuare altre ricerche, e successivamente il medico legale Alberto Tortorella ed il pm di Lecce incaricato delle indagini sul ritrovamento Stefania Mininni.

Dalle prime notizie trapelate da parte del medico legale, sembra che le ossa siano un buono stato di conservazione, ma saranno necessari esami più approfonditi sia per capire se si tratta di un neonato nato morto e subito sepolto sulla spiaggia pugliese, ed anche per quanto riguarda il periodo della sepoltura, che potrebbe risalire a diversi anni.

La fossa che conteneva le ossa non era molto profonda, come se chi l’ha scavata avesse molta fretta di seppellire il piccolo corpo, ma non si scarta nemmeno l’ipotesi che lo scheletro possa essere stato buttato in spiaggia da una mareggiata, come se si trattasse di qualche migrante morto su un barcone, e successivamente ricoperto dalla sabbia della spiaggia di Gallipoli. La scoperta delle ossa da parte della bagnante e dell’intervento delle forze dell’ordine, ha naturalmente fatto subito il giro di tutte le spiagge e si è creata l’atmosfera del giallo, un giallo che accompagnerà le ultime settimane d’estate di una tra le spiagge più frequentate dai turisti italiani e stranieri, nella meravigliosa costa salentina. Per risolverlo occorrerà far intervenire il famoso detective americano creato dalla penna di Jeffery Deaver, con i suoi macchinari ed il suo spettrometro di massa. Noi speriamo di no e che i nostri esperti dei laboratori della polizia scientifica possano al più presto rivelarci la soluzione.

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