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18 Dec

Latina: uccide l’ex moglie e la figlia

Gianfranco Mingione - 8 aprile 2013
Gianfranco Mingione
8 aprile 2013
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In una calma domenica primaverile, nel silenzio quasi surreale di Borgo Flora, il tipico borgo di provincia, arriva l’ennesima notizia relativa ad un fatto di sangue. A fare la tragica scoperta, nel tardo pomeriggio di domenica 7 aprile, gli uomini del Comando provinciale di Latina guidati dal colonnello De Chiara. Raccolto l’allarme di un parente, i carabinieri si sono recati presso l’abitazione delle due donne e hanno trovato i corpi senza vita di Francesca Di Grazia, cartomante di 56 anni, e Martina Incocciati, 19 anni, sua figlia. Le donne sono state uccise tra le 6 e le 10 di sabato mattina, dall’ex marito indiano della Di Grazia, Raj Kumra, 36 anni.

Il movente. Sia la madre che la figlia sono state colpite da armi da taglio e i graffi trovati sul volto dell’indiano lasciano presupporre che la giovane donna abbia tentato di difendersi. Il movente del delitto è economico, come spiega il colonnello De Chiara: “Abbiamo fermato l’ex marito della donna, cittadino indiano, che all’enesima richiesta di soldi da parte della donna, preso dall’impeto, l’ha uccisa. La figlia è stata uccisa perché testimone scomodo. L’uomo ha confessato dopo essere stato messo alle strette” (Radio Capital).

Dietro il movente: pratiche per l’immigrazione facile? Un raptus e due vite si spezzano. A quanto parrebbe dalle prime ricostruzioni, in fase di accertamento e verifica, l’uomo aveva un debito di circa 8.000 euro con la ex moglie. Sembra che la donna lo aiutasse con le pratiche per far entrare alcuni suoi connazionali in Italia. I carabinieri hanno ritrovato anche l’arma del delitto.

Al momento non si sa altro sulle dinamiche e il movente del duplice omicidio, sul quale sta indagando la Procura di Latina.

[foto: www.latina24ore.it]

Gianfranco Mingione

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