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Los Roques, recuperati i resti di Vittorio Missoni

LaRedazione - 17 ottobre 2013
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17 ottobre 2013
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Lo scorso quattro gennaio l’aereo sul quale Vittorio Missoni, l’erede della celebre casa di moda italiana, stava viaggiando nei pressi di Los Roques, al largo del Venezuela, era precipitato in mare, e da allora di lui e degli altri occupanti del velivolo non si era più avuta notizia.

Nella giornata di mercoledì sedici ottobre è arrivato però il recupero del relitto dell’Islander YV2615 sul quale Missoni viaggiava in compagnia di Guido ForestiElda Scalvenzi e Maurizia Castiglioni, e dunque questa dolorosa vicenda potrà finalmente arrivare alla sua conclusione, con la celebrazione ufficiale ed il commiato alle vittime dell’incidente aereo.

Le operazioni di recupero in realtà non sono ancora ufficialmente terminate, visto che bisogna ancora riportare alla luce il corpo del pilota dell’aeroplano, Hernan Josè Marchan, ma i presenti nella zona assicurano che l’operazione ormai sia vicina alla sua conclusione. Contestualmente con il recupero dei cadaveri, si sta procedendo con quello del relitto dell’aereo, che sarà analizzato dagli esperti per comprendere quali possano essere state le cause che hanno portato al tragico incidente costato la vita a tutti i suoi occupanti.

In questi mesi non si erano potute formulare ipotesi certe, considerando che anche la ricostruzione dell’incidente era stata piuttosto laboriosa. Soltanto lo scorso ventisette giugno si era riusciti a localizzare il relitto dell’aereo nel mare di Los Roques, ed ancora non è chiaro se l’aereo sia precipitato a causa di un errore umano di chi era ai comandi, oppure se sia stato un guasto meccanico a provocarne la caduta e l’inabissamento.

Per stabilire tutto questo saranno anche utili i rilevamenti autoptici sui corpi delle vittime, per capire se la morte sia avvenuta prima o dopo la caduta dell’aereo. Soprattutto, sarà importante comprendere questi particolari sul pilota, per scoprire se alla base dell’incidente ci sia stato un malore che ha fatto perdere il controllo del velivolo.

Questi particolari sono stati forniti da Giorgio Serloni, che a Los Roques vive e lavora a capo di una piccola compagnia aerea privata, la Chapi Airlines, e sta seguendo personalmente gli sviluppi della ricerca, comunicando anche notizie ufficiali alle principali agenzie giornalistiche. Al di là della testimonianza di Serloni, è stato comunque anticipato che a conclusione delle operazioni di recupero dei cadaveri, le autorità venezuelane emetteranno un comunicato ufficiale per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.

Secondo indiscrezioni, comunque, sembra che le cattive condizioni del velivolo siano alla base dell’incidente: piccoli aerei da turismo spesso con scarsa manutenzione, che hanno provocato altri incidenti sulla tratta venezuelana, dove nel 2008 si era inabissato anche un altro aereo con otto cittadini italiani a bordo.

 

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