Berlusconi: Veltroni ha paura

Dopo Walter Veltroni, anche Silvio Berlusconi è stato ospite del salotto di Bruno Vespa dove ha potuto esporre le sue idee.

Primo punto chiaro, secondo Berlusconi, è la necessità per gli italiani di fare sacrifici per risanare una situazione determinata dal Governo precedente: "agli italiani dico che siamo già in una profonda crisi, non solo italiana, ma mondiale", ha detto Berlusconi aggiungendo che "vista la crisi profonda dovremo intervenire sull’azienda Italia e questo comporterà dei sacrifici" ma garantendo che "il centrodestra non metterà mai le mani nelle tasche dei cittadini e la pressione fiscale sarà abbassata al di sotto del 40%".

Secondo Berlusconi "la cura deve essere rivolta all’apparato amministrativo dello Stato". Bisognerà, ha auspicato, "dimezzare il numero di coloro che vivono di politica, per questo è importante che anche l’altra parte sia d’accordo".

Per il Cavaliere emergerebbe una tendenza stabile per il Pdl con Lega e Mpa del 10% di vantaggio rispetto alla sinistra che, ha detto, "ha avuto un rallentamento del consenso".

Berlusconi ha poi ripercorso tutti e cinque i punti del contratto con gli italiani, siglato proprio a Porta a Porta, dall’abbassamento della pressione fiscale alla riduzione di crimini, dall’innalzamento delle pensioni minime ai posti di lavoro e alle infrastrutture assicurando che "è stato raggiunto l’85% degli impegni presi".

Il Cavaliere ha confermato anche di essere "disponibilissimo" al duello tv con il leader del Pd e ripete quello che già aveva detto: "Veltroni dovrebbe avere il terrore" di un confronto e a Bruno Vespa che gli ha fatto notare come Veltroni non sembra affatto impressionato da questa prospettiva, Berlusconi ha replicato: "Veltroni è un gran comunicatore, ma io ho i dati".

Tra i provvedimenti, "la detassazione degli straordinari subito, perché interessa a moltissimi italiani ed è uno stimolo per lavorare di più, l’abolizione dell’Ici nel primo Consiglio dei ministri e la detassazione della tredicesima gradualmente"; poi accenni al nucleare, perchè secondo il leader del Pdl "non c’è alternativa all’utilizzo dell’energia nucleare e averlo abbandonato è stato un errore della sinistra negli anni Settanta e Ottanta che ora paghiamo tutto".

Infine dichiarazioni per quanto riguarda la possibile composizione del governo: il leader del Pdl Silvio Berlusconi ha dato il suo benestare all’ipotesi che il leader di Alleanza nazionale Gianfranco Fini, in caso di vittoria elettorale del centrodestra, ottenga la presidenza della Camera. Quanto alla squadra di governo il Cavaliere ha ribadito che Giulio Tremonti ha la "competenza ed esperienza necessari" per tornare ad essere ministro dell’Economia e delle finanze, mentre per il vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, che gode "di ampio riconoscimento in Europa a livello internazionale anche presso l’amministrazione Usa" il Cavaliere ha indicato il ruolo di ministro degli Esteri senza escludere quello di titolare del Viminale.

"Vorrei essere ricordato", ha poi detto Berlusconi al termine del suo intervento a Porta a Porta, "per aver modernizzato lo Stato, lasciando un’azienda stato digitalizzata, che costi meno e funzioni di più. Credo che questo gli italiani si meritino".