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16 Dec

Biancofiore: le deleghe ‘lampo’ alle Pari Opportunità

Gianfranco Mingione - 6 maggio 2013
Gianfranco Mingione
6 maggio 2013
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Tolta una delega, se ne fa un’altra! Sono durate due giorni le deleghe in veste di neo sottosegretario alle Pari Opportunità della parlamentare pidiellina Michaela Biancofiore (praticamente la vice del ministro Keynge). Il premier Letta, il primo ad aver chiesto sobrietà ai suoi ministri e componenti del governo, le ha infatti revocato tali funzioni dopo le dure critiche del mondo gay per le sue affermazioni omofobe. Per risolvere il problema e placare gli animi le ha conferito nuove deleghe in materia di pubblica amministrazione e semplificazione.

Il “Biancofiore pensiero”. Letta sembra aver letto sui giornali il “Biancofiore pensiero” sulle tematiche dell’omosessualità. Ciò fa pensare che si sarebbe dovuto procedere con maggiore accortezza, seppure coi tempi della crisi che stringono, nel dare una nomina del genere a chi non è poi così solidale con temi riguardanti i diritti delle persone. E non ha scontentato proprio nessuno, il neo sottosegretario, con le sue precedenti dichiarazioni “incriminate”. Si va  dall’attacco ai trans con “chi va con i trans ha seri problemi di posizionamento sessuale”, alla contrarietà ai matrimoni gay: “gli italiani sono tendenzialmente contrari ai matrimoni gay perché noi restiamo un popolo profondamente cattolico”. Ma non finisce qui e partì anche una stoccata contro il pur minimo contatto etero-omo: “per un etero anche un approccio affettivo di un gay crea imbarazzo” e ancora “non c’è solo l’eterosessualità, ma anche una sessualità diversa, che oggi, purtroppo, è estremamente comune” (fonte: www.corriere.it).

Oltre la sobrietà, ci vorrebbe un pizzico di ragionamento. Le associazioni gay esprimono soddisfazione per la rimozione della Biancofiore. Brutta figura per Letta, il primo a volere una squadra di Ministri e Governo, formata da persone competenti nelle materie da ricoprire. La Biancofiore ha diritto a pensarla come vuole ma, per un ruolo del genere, non si poteva comprendere prima che quelle deleghe non erano cucite su misura per lei?

[foto: www.repubblica.it]

Gianfranco Mingione

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