Ciarrapico’s Identity

La candidatura di Ciarrapico al senato nel PDL ha suscitato polemiche e sconcerto in tutto il mondo politico, e non solo, dentro e fuori il PDL.

Fassino dopo l’intervista del candidato senatore ha dichiarato: "una sconcertante e spudorata apologia del fascismo”.

Gli stessi candidati del PDL protestano e Fiamma Nirenstein dice: “sono incompatibile con chi rivendica il fascismo”.

“Ho già detto quello che dovevo dire. A suo tempo”, commenta Fini ma il più infervorato è Umberto Bossi secondo il quale "è opportuno che Ciarrapico faccia un passo indietro se non vuole danneggiare la coalizione”.

Il PDL si spacca quindi e Ciarrapico nega la veridicità dell’intervista pubblicata replicando: “il testo dell’intervista non corrisponde al mio pensiero. Mai nascosto la mia giovanile adesione ma ho sempre espresso netta condanna per le discriminazioni razziali”.

Il problema sarebbe quindi il chiaro orientamento fascista del candidato.

Ma chi è veramente Giuseppe Ciarrapico?

Scopriamo insieme chi è il nuovo personaggio che ha portato scompiglio sulla già confusa scena politica

Nome: Giuseppe Ciarrapico (Roma, 1934)

Professione: Imprenditore

Orientamento politico: Simpatizzante Fascista

Carriera: L’intreccio tra la sua carriera imprenditoriale e la politica è fitto. Proprietario di un’azienda tipografica di Cassino, oggi nota come Ciarrapico Editore. La stessa azienda si occupava sia della stampa dei manifesti del MSI che di fascicoli revisionisti sulla storia e le forze armate fasciste. Negli anni ottanta divenne presidente delle Terme di Fiuggi (secondo alcuni voci non confermate, grazie alla Democrazia Cristiana). Tra i suoi possedimenti anche alcune cliniche romane, Casina Valadier e la “Air Capitol”. Famoso per essere stato l’intermediario tra Berlusconi e DE Benedetti nel Lodo Mondadori, l’imprenditore acquistò l’Associazione Sportiva Romana nel 1991 ma dovette dimettersi nel 1993 poiché fu accusato di Bancarotta fraudolenta.

Qui cominciano le vicissitudini giudiziarie. Vediamole.

Caso “Casina Valadier”: Condannato a 4 anni e ½ di reclusione ne ottiene 3 in cassazione e dopo un mese di custodia cautelare al Regina Coeli gli sono stati concessi i domiciliari. La custodia cautelare venne poi revocata poiché fu nuovamente arrestato per Finanziamento illecito ai partiti. Nel 2000 fu condannato definitivamente ed affidato ai servizi sociali in virtù della sua età.

Non si fermano qui però le condanne, infatti, il nostro candidato senatore fu anche condannato nel processo per il crack del Banco Ambrosiano, ottenne 4 anni e ½ in cassazione ed ovviamente un risarcimento alle parti civili che non fu mai dato.

Ed Oggi? Chi è Ciarrapico oggi? Proprietario di diverse cliniche, società di catering,finanziarie, un bar e diversi quotidiani della zona ciociara. Le ultime vicende del 2007 ci raccontano di un Ciarrapico accusato di condurre campagne diffamatorie e denigratorie nei confronti del Presidente della Regione Molise Michele Iorio. Nel Novembre anche una manifestazione a Campobasso per dire basta all’accoppiata del giornale di Ciarrapico con quello della famiglia Berlusconi. Questo e molto di più è il nostro candidato senatore ( troppo in là con l’età per scontare una condanna ma non per candidarsi), non solo di orientamento fascista ma anche pluricondannato ed evidentemente legato al leader del Pdl da questioni tutt’altro che politiche.

La domanda sorge spontanea: dov’è andata a finire la proposta tanto appoggiata da Berlusconi di eliminare i condannati dalle Camere? Ci sono forse interessi più importanti di questo e dell’Italia stessa da tutelare? E soprattutto, arriveranno delle risposte?

Per ora,italiani, accontentiamoci dei fatti…(che non è poco!)