Donne in politica: un tema tutto da ridere

Mentre i palinstesti televisivi si adattano ai capricci politici, le dichiarazione dei leader si rincorrono e talvolta si trasformano in uno sgambetto da propaganda.

Il tema delle donne nella società ed il loro rilievo politico diviene tema di barzellette e talvolta si trasforma in offesa.

Basta ricordare la questione delle donne orizzontali o verticali in politica tra la Santanchè e Alessandra Mussolini, o l’infelice frase "sposate un miliardario" di Berlusconi in risposta al precariato femminile sul lavoro.

Intervistato da Sky tg 24, proprio Berlusconi dichiara che "la sinistra non ha gusto nemmeno per quanto riguarda le donne" ,perchè "guardo in parlamento e non c’é paragone".

Battute, solo battute, che si bisogna fare perchè secondo Berlusconi, dalla sua esperienza nelle reti di vendita, "ogni 10-15 minuti bisogna fare una battuta. E’ un modo per tenere alto il morale" e perchè "fare battute estemporanee è indispensabile, necessario. Bisogna farlo per tenere migliaia di persone a bocca aperta per due ore".

Sembra la ricetta per un programma comico piuttosto che progetti esposti in campagna elettorale, rischiando pure di rilanciare vecchi stereotipi sulla donna.

Il popolo elettorale non disdegnerebbe un pizzico di serietà, perchè dalla nostra esperienza di votanti, ogni 10-15 giorni bisogna dare delle proposte serie. E’ indispensabile, necessario. Bisogna farlo, per tenere alto il morale di migliaia di persone.

Per un approfondimento sullo stesso argomento, vi proponiamo la lettura di questo contributo di Flavia Amabile su Sorelleditalia