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24 Jun

E La Destra di Storace candida la Santanchè

dgmag - 10 febbraio 2008
10 febbraio 2008
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Colpo di scena a destra: al termine della prima Conferenza nazionale organizzata da La Destra a Trieste, Francesco Storace annuncia la rottura con il Popolo delle Libertà.

Non rottura totale ma volontà di correre da soli espressa dalla gente e quindi La Destra resta disponibile per un accordo elettorale con il Pdl ma avvierà subito la raccolta di firme per la presentazione delle proprie liste elettorali.

"La nostra presenza"
, ha detto Storace, "non dipende solo da un simbolo, ma dal richiamo ai valori. Ma l’alternativa è di non rappresentare nulla. Siamo i più leali di tutti, ma Berlusconi se lo toglie dalla testa che aderiamo al Ppe. Se la Lega non vuole sporcarsi le mani con Mastella, figuriamoci noi. Dobbiamo prepararci a tutto, ma non pretendiamo tutto. La battaglia per il simbolo è scontata perché è questione di dignità e non di visibilità, ma da soli c’è il rischio di far vincere Veltroni. La Destra vuole contribuire a combattere il centrosinistra ma a una condizione, che sia rispettata la nostra dignità".

E, sorpresa delle sorprese, Storace ha deciso di candidare Daniela Santanchè come premier.

La Santanchè ha prontamente dichiarato: "ringrazio di cuore Storace e tutti i dirigenti e resto a disposizione del partito per le decisioni che stiamo per assumere con il grande orgoglio di rappresentare, assieme a migliaia e migliaia di militanti e simpatizzanti la vera destra italiana. Siamo tutti pronti a batterci con il coraggio di sempre per tenere alti quei valori e quegli ideali che nessun cartello elettorale o personale potrà mai cancellare".

La decisione è ormai ufficiale anche perchè, a seguito del colloquio con Silvio Berlusconi, Francesco Storace ha dichiarato: "abbiamo presentato con orgoglio la candidatura di Daniela Santanchè a premier per La Destra. Di fronte ai veti verso La Destra, nessuna scelta. Così, La Destra corre da sola e non va nel Pdl. Si pretende che La Destra non ci sia. Con Berlusconi c’è un rapporto che va avanti da anni, ma noi andiamo comunque con il nostro simbolo".

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