Elezioni a Roma: confronto Rutelli – Alemanno

Si è consumato a Ballarò il tanto atteso faccia a faccia tra i due attuali candidati alla carica di sindaco di Roma: Francesco Rutelli del Pd e Gianni Alemanno del Pdl.

In studio i numerosi ospiti hanno fatto una breve panoramica introduttiva sull’attuale situazione politica post-elettorale.

In primo piano la crisi Alitalia, che continua a destare serie preoccupazioni. Dopo l’incontro di Berlusconi con Putin, Air France ha gettato la spugna sull’offerta Alitalia, che adesso rischia davvero di non avere opportunità se nessun acquirente si farà avanti. Berlusconi è intenzionato a creare una cordata di imprenditori italiani che possano risollevare la compagnia dal fallimento, ma le parole non sono state ancora suggellate da fatti concreti.

Il direttore della Repubblica, Ezio Mauro, ha dichiarato "si è parlato di un raggruppamento di imprenditori, ma sul tavolo non c’è nulla. Air France era l’unico attore sul campo. Adesso abbiamo tre mesi per risolvere la questione ma grazie ad un prestito ponte che peserà sulle tasche degli italiani. Io spero che il nuovo governo metta al primo posto l’interesse degli italiani, quindi mi auguro che la cordata ci sia!".

Maurizio Belpietro, direttore di Panorama, ha invece espresso una diversa opinione: "nessuno compra se non sa quali sono le perdite e da 15 mesi non c’è modo di sapere quali siano i conti di Alitalia!".

Sono poi entrati subito in scena i due aspiranti sindaci della capitale. Al primo turno Rutelli ha ottenuto il 45,77% di voti, mentre Alemanno il 40,74%. Ballottaggio quindi e le urne si apriranno Domenica 27 e Lunedì 28 Aprile per decetare il vincitore.

Il conduttore, Floris, ha chiesto ad entrambi la ragione per la quale gli elettori dovrebbero votare per l’uno anzichè per l’altro.

Alemanno ha risposto: "per voltare pagina. Da 15 anni Roma è avvolta nel degrado e nell’insicurezza; c’è quindi bisogno di un cambiamento!".

Rutelli ha replicato: "tutti coloro che sono giunti a Roma in questi anni hanno affermato che è migliorata. Dopo sette anni ho ancora la passione per fare il sindaco perchè amo Roma. Voglio una strategia per una maggiore sicurezza ed in difesa dei più deboli!"

Alemanno ha poi criticato Francesco Rutelli riguardo al fatto di aver preso delle serie misure contro gli extracomunitari irregolari nella capitale solo di fronte ad un fatto tragico, lo stupro e l’uccisione di Giovanna Reggiani; solo dopo quell’increscioso evento, secondo Alemanno, Rutelli è andato a chiedere un decreto legge sull’espulsione dei rumeni irregolari, mai concretizzato. "In passato la sinistra ha ignorato il problema criminalità ed ora ne paga le conseguenze. La sinistra non vede la realtà!", ha aggiunto il candidato sindaco del Pdl.

Rutelli ha replicato alle accuse affermando che Veltroni (sindaco di Roma uscente) non ha sottovalutato il problema portando l’esempio di Milano ed affermando che, in questo caso, essendoci un governo comunale di destra, non è stato incolpato il sindaco degli episodi di criminalità che putroppo affliggono anche questa città. "E’ falso dire che noi ci disinteressiamo del problema. Nei campi Rom però serve anche umanità! Se non avessimo rumeni onesti che lavorano, il settore italiano artigianale andrebbe in fallimento. Uniamoci, Alemanno, contro la criminalità, non sfruttiamola propagandisticamente!", ha continuato Rutelli.

Alemanno ha poi dichiarato, inoltre, che vi sono 85 campi nomadi a Roma, che ovunque vi è degrado e che il mercato abusivo ha monopolizzato la città ammettendo che anche a Milano vi sono problemi, ma lì gli extracomunitari sono stati regolarizzati e sono state prese le loro impronte digitali, cosa che la sinistra non tollerava poichè ledeva la privacy : "la sinistra non è riuscita a fare nulla di concreto in merito all’espulsione dei clandestini e non potrà mai attuare decreti simili perchè verranno sempre affossati dalla sinistra arcobaleno!".

Dura la replica di Rutelli secondo cui la sinistra ha espulso 280 clandestini e immediato l’accento sul tema della violenza sulle donne, che avviene spesso in casa o nei luoghi familiari e da persone care. Rutelli per far fronte al problema ha continuato a proporre un braccialetto che possa garantire una sicurezza a tutte le donne che lo indosseranno, permettendo loro di lanciare un allarme in caso di pericolo. Alemanno si è mostrato assolutamente contrario alla proposta di Rutelli: "sono contrario alla sicurezza fai da te e quindi anche alle ronde! A Roma vi sono vigili urbani disarmati e non qualificati e ciò non va bene!".

Il confronto si è poi spostato sull’esposizione dei provvedimenti concreti che i due politici, una volta raggiunta la carica di sindaco, intenderanno intraprendere.

Per Alemanno la priorità assoluta è l’espulsione di 20.000 nomadi denunciati per reati, altrimenti, a suo parere, il problema diverrà insostenibile; Rutelli replica che non si deve soltanto lavorare sulla paura, ma anche occuparsi di creare un futuro per Roma ed attacca poi Alemanno affermando che la Lega, che è adesso molto forte in parlamento, di certo vorrà svalorizzare Roma.

Floris chiede, quindi, ad Alemanno quale sarà il suo rapporto col governo centrale, una volta ottenuta la carica di sindaco: "adesso Rutelli si attacca a Bossi per tutelare il fallimento storico del suo gruppo politico. Bossi, lo sappiamo, ha il brutto vezzo di fare battute ma nella pratica noi non siamo mai stati nemici di Roma!".

Tema caldo affrontato è stato anche quello del risanamento della spesa pubblica e della costruzione di nuove case.

Rutelli ha affermato di avere una particolare attenzione per i problemi sociali: "ho ridotto l’ici e ho un’idea per ridurre spesa e sprechi, come abolire le strisce blu vicino agli ospedali. Dobbiamo saper usare i soldi perché non dimentichiamoci che ci stiamo confrontando su ciò che sarà Roma domani!".

Alemanno ha ribattuto che "al primo consiglio dei ministri aboliremo l’ici sulla prima casa e aumenteremo l’ici sulle case sfitte. E non dimentichiamoci di una tassa occulta: le multe. Roma è una delle città più multate. Adotteremo il federalismo fiscale per aumentare le risorse e compensare l’annullamento dell’ici" e riguardo alla costruzione di nuove case popolari ed alle case occupate abusivamente, ha affermato: "un esponente della sinistra arcobaleno rivendicava il diritto ad occupare le case ed egli fa parte della coalizione di Rutelli: è un fatto grave, perchè Rutelli non si è dissociato da queste posizioni!"

Immediata la replica di Rutelli: "se vinciamo la maggiornza è comunque del Pd. Per quanto riguarda le case mi sono impegnato per la costruzione di 10.000 nuovi alloggi pubblici e 6000 abitazioni per studenti e penso che mai ha dei diritti colui che occupa una casa!".

Alemanno, in conclusione di trasmissione, ha dichiarato che, dopo due anni, il modello Roma di Veltroni si è frantumato e c’è bisogno di un cambiamento.

Rutelli ha invece elencato tutti i numerosi lavori intrapresi a Roma: i cantieri della metropolitana, a piazza dei Mirti e i grandi parcheggi ed ha accusato Alemanno di smuovere solo critiche senza avanzare dei progetti seri per la capitale.

Infine, gli appelli dei due aspiranti sindaci.

Alemanno: "bisogna costruire le fondamenta sulle quali si creerà un solido futuro per Roma. Dobbiamo togliere la paura ai cittadini e guardare alla loro quotidianità! Roma diventerà grande, se si toglierà di dosso la cappa di piombo del gruppo di potere di cui Rutelli fa parte!".

Rutelli: "io credo che per Roma ci sia bisogno di rigore e di ascolto giornaliero. Roma è anche la capitale della ricerca e dobbiamo creare il suo fututo non scordandone il passato!".

Chi avrà maggiormente convinto gli elettori?