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16 Dec

Elezione del Presidente della Repubblica: una donna al Quirinale?

Gianfranco Mingione - 4 aprile 2013
Gianfranco Mingione
4 aprile 2013
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Ci siamo. Nella seconda metà di aprile inizieranno le grandi manovre per eleggere il futuro Capo dello Stato, il successore di Giorgio Napolitano. Trascorsa la Pasqua e la Pasquetta sul web, e non solo, è iniziato il toto nomi sul futuro presidente: si va da personalità impegnate nel sociale come il medico di Emergency Gino Strada a naviganti esperti della lotta politica come Emma Bonino.

Come si elegge il Presidente della Repubblica? A dircelo è la nostra Costituzione che, all’articolo 83, recita: “il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri. All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo delegato. L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta”. Al Parlamento saranno presenti 1007 grandi elettori e per avere i due terzi bisogna raggiungere i 671 voti.

Una donna al Quirinale? Riusciranno le forze politiche presenti in Parlamento a trovare un nome condiviso? Difficile ma non impossibile. Intanto avanza l’ipotesi di eleggere una donna, e sarebbe la prima volta, come prima cittadina d’Italia. È di stamattina l’appoggio di Mara Carfagna, ex ministro alle Pari Opportunità, alla storica politica radicale: “Mi piacerebbe molto Emma Bonino. Mi sentirei garantita da una donna come lei, anche se su alcune posizioni è distante da me (…) è una figura di garanzia e sarebbe un segnale di grande cambiamento” (Fonte Libero). E voi chi vorreste al Quirinale?

Gianfranco Mingione

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