Ferrara: ecco il mio programma per la vita

La lista pro-life di Giuliano Ferrara non convince non solo gli esponenti politici (come Gianfranco Fini) ma anche la Cei.

A farsi portavoce delle idee della Cei è stato Davide Rondoni su Avvenire: "al di là di nobili intenti finisce per portare in modo sbagliato in mezzo alla competizione elettorale un tema morale", scrive Rondoni che nella lista vede "un grave rischio di estremizzazione, e di ghettizzazione, di una parte del mondo cattolico su un tema così delicato".

Ma Ferrara va avanti e anzi ha presentato il suo programma di governo nel corso di una trasmissione della Tv delle Libertà: il programma di Ferrara prevede lotta contro la Ru486, la pillola abortiva; appoggio ai neonatologi per la tutela sanitaria del neonato malato anche in assenza del consenso genitoriale; tutela della maternità e garanzie alle donne che lavorano" ma anche "protezione degli embrioni, che sono già vita e difesa della legge 40, che la sinistra vuole abolire".

Giuliano Ferrara ha anche dichiarato di volersi candidare come ministro della Salute con la sua lista Aborto no grazie.

A sostegno dell’iniziativa di Giuliano Ferrara di arrivare a una moratoria sull’aborto, si è costituito nel Consiglio regionale della Lombardia un comitato a cui hanno aderito 23 fra consiglieri e assessori, a partire dal governatore Formigoni, mentre i consiglieri del Pd hanno votato un ordine del giorno per rafforzare la legge 194.