Gianfranco Fini presidente della Camera

E’ stato eletto al quarto scrutinio con 335 voti Gianfranco Fini, da oggi al timone della Camera dei Deputati.

Dopo la consegna ufficiale della carica, Fini ha tenuto il suo primo discorso ufficiale come Presidente della Camera: "come i miei predecessori Bertinotti, Casini e Violante sono anch’io un uomo di parte, convinto dei miei valori, ma mi è ben chiaro che la funzione di presidente della Camera impone il rigoroso rispetto della parità dei diritti dei parlamentari a espletare le loro prerogative previste dalla Costituzione".

Nel discorso di insediamento Fini ha ribadito la necessità che "la XVI dovrà essere davvero una legislatura Costituente" e che "sarebbe sbagliato dire che nulla è stato fatto" ma "le sfide del nostro tempo esigono di dare risposte ai cittadini per arrivare a istituzioni più efficienti e moderne".

"Il 25 aprile e il 1 maggio devono essere giornate condivise da tutto il popolo italiano", ha sottolineato il neopresidente della Camera. "Celebrare la ritrovata libertà del nostro popolo e la centralità del lavoro nell’economia è un dovere cui nessuno si può sottrarre. Specie se vogliamo vivere il 25 aprile e il primo maggio come giornate in cui si onorano valori autenticamente condivisi e avvertiti come vivi e vitali da tutti gli italiani e in particolare dai più giovani".

Per il neo presidente della Camera "la ricostruzione di una memoria condivisa, una sincera pacificazione nazionale, nel rispetto della verità storica, tra i vincitori e i vinti di ieri sono traguardi ormai raggiunti anche per il nobile e coraggioso impegno profuso, in stagioni politicamente diverse, da due presidenti della Repubblica, che voglio salutare e ringraziare: Francesco Cossiga e Carlo Azeglio Ciampi".

Un omaggio Fini lo ha reso anche alla bandiera Tricolore, "che qui è esposta e che è simbolo della nostra nazione, in essa si riconosce il nostro popolo" (ma Umberto Bossi ha ribattuto che "la Padania ha la sua bandiera bianco-verde") e un altro lo ha rivolto a "Benedetto XVI, guida spirituale della larghissima maggioranza del popolo italiano e indiscussa autorità morale per il mondo intero, come dimostrato anche dal suo recente mirabile discorso all’assemblea generale delle Nazioni Unite".

Fini ha poi chiesto ai colleghi "fin da ora collaborazione e sostegno per far sì che la Camera dei Deputati sia un buon esempio per tutti gli italiani in materia di trasparenza interna, corretto utilizzo del denaro del contribuente, riduzione delle spese, valorizzazione dei meriti e delle capacità".

Cinquantasei anni, da 25 in Parlamento, vice premier e ministro degli Esteri nel secondo e terzo governo Berlusconi, Gianfranco Fini, alla sua ottava legislatura, è il 13esimo presidente della Camera nella storia repubblicana.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha definito "certamente non di parte" il discorso di insediamento del presidente della Camera Gianfranco Fini e ha sottolineato di aver particolarmente gradito "il riferimento al tema del lavoro e della sicurezza sul lavoro".