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14 Dec

Sullo ius soli scende in campo il Ministro Kyenge… e pure Balotelli!

7 maggio 2013
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La nuova ministra per l’integrazione Cecile Kyenge ha creato scompiglio dopo aver annunciato la volontà di presentare un provvedimento sul diritto noto come "ius soli".

Il principio dello ius soli prevede il diritto di cittadinanza per i figli che nascono su territorio italiano da genitori stranieri. In altre parole, se nasci su territorio francese, per esempio, hai diritto alla cittadinanza francese. Punto.

Il principio è attivo in quasi tutti gli stati americani (Stati Uniti, Canada e tutto il Sud America) e in alcuni stati europei fra cui Francia, Portogallo, Regno Unito, Irlanda, Finlandia, Grecia.

Il caso sta producendo un acceso dibattito; secondo il segretario confederale della Cgil Vera Lamonica: “l’aggressione al Ministro Kyenge sul tema della cittadinanza e dello ius soli è indice di un riflesso mai superato di una parte dello schieramento politico a usare l'immigrazione in termini demagogici e strumentali quando non palesemente razzisti”.

Ma la Ministra Kyenge sembra essere determinata e poco incline alle strumentalizzazioni: “Lavorerò per l’introduzione dello ius soli e per l’abolizione del reato di immigrazione clandestina”. Punto.

Applausi e fischi si sprecano, ma in Italia, lo sappiamo, si litiga su tutto e qualcuno esagera pure, come la parlamentare del PdL Elvira Savino: “Dopo il ddl sullo ius soli, il ministro intende presentarne uno anche sulla poligamia praticata dalla sua famiglia in Congo?”. Siamo al bar dello sport… e a proposito di sport, il campione Mario Balotelli si è reso più che disponibile alla proposta della ministra di fare da testimonial ad una campagna sull’integrazione: «Sono disponibile a ogni iniziativa o proposta che provenga dalle istituzioni, tesa alla lotta al razzismo e alle discriminazioni», ha commentato l’attaccante del Milan.

Su questo, almeno si spera, tutti d’accordo?

Michele Antonelli

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