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Pacchetto lavoro: incentivi per gli assunti tra 18 e 29 anni. E gli over 30?

Gianfranco Mingione
27 giugno 2013
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E alla fine la montagna partorì il topolino. La montagna è il governo Letta e il topolino è il pacchetto lavoro approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Lo stanziamento complessivo è pari a 1,5 miliardi e comprende dieci articoli con incentivi legati alle assunzioni di giovani tra i 18 e i 29 anni, oltre ad un fondo di 2 milioni per la formazione dei disoccupati che hanno superato i cinquanta anni. Confermato anche l’atteso rinvio di tre mesi per l’aumento dell’Iva, che comporterà l’aumento al 100% dell'acconto Irpef, del 101% (dal 100%) di quello Ires. Della serie: "togli da una parte ma poi prendi e fai “male” da un’altra parte".

Due goal? Se Alfano esulta per questi altri due goal segnati dal governo, l’altro è quello sul rinvio fra tre mesi dell’Iva, il ministro dell’Economia Saccomanni parla della difficile copertura dei costi: “Ho avuto il compito non facile di trovare le coperture per queste misure importanti (…) ci siamo dati come impegno trovare coperture senza creare nuovo debito e rispettando le direttive comunitarie (…). L'obiettivo delle misure del governo è quello di creare un ponte per la ripresa dell'attività economica, dobbiamo ripensare gli strumenti della tassazione  in modo da sostituirli con forme meno gravose su lavoro e imprese” (fonte: la Repubblica). Un primo parere positivo è stato espresso anche dalla leader della Cgil Susanna Camusso.

Letta punta a 200 mila nuove assunzioni grazie al decreto ma c’è chi, come l’economista Tito Boeri, smonta l’euforia del governo sull’efficacia delle misure, tra l’altro non tutte pienamente attuabili da subito: “Le misure più significative sono quelle che vanno a ridurre gli oneri burocratici nelle assunzioni, soprattutto le norme della legge 92 che appesantivano alcune figure contrattuali; sul piano delle nuove misure stiamo parlando di misure molto contenute perché sono circa 20 mila posti di lavoro che potrebbero, nella migliore delle ipotesi, fruire di questi sgravi contributivi ogni anno” (fonte: Radio 24).

I requisiti per le assunzioni dei giovani. Per poter usufruire delle agevolazioni bisogna rientrare in una delle seguenti condizioni:

  • essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • essere privi di un diploma di scuola media superiore o professionale;
  • devono vivere soli con una o più persone a carico.

La durata dell’incentivo è così ripartita: per un periodo di 12 mesi ed entro i limiti di 650 euro mensili per lavoratore nel caso di trasformazione a tempo indeterminato.

E gli over 30? Vista la fascia d’età interessata, sul web si sono subito scatenati i commenti degli over 30: di quelli che, da questo pacchetto governativo rimangono fuori. Se da un lato si tenta di favorire fasce socialmente più deboli, non si capisce perché con queste misure si vada ad incentivare maggiormente il lavoro non qualificato.

La palla è ora in mano all’Europa e al vertice sull’occupazione che si terrà in questi giorni. Il futuro del lavoro e dei giovani, passa anche da qui.

[foto: tempi.it]

Gianfranco Mingione

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