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13 Dec

Marino vuole aumentarsi lo stipendio. Pochi 4.500 euro

LaRedazione
22 agosto 2013
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Le parole del neo sindaco di Roma, Marino, che in una intervista ad un settimanale ha dichiarato di ritenere troppo basso lo stipendio che riceve dal comune di Roma, hanno causato immediate polemiche, che sono logicamente partite dalle fila del Pdl, che aveva governato Roma con Gianni Alemanno, nella precedente legislatura. Partendo dalle dichiarazioni del sindaco, Gianni Sammarco, deputato del Pdl, si ricollega alla vicenda di molte famiglie, non solo romane, ma di tutto il nostro paese, che non riescono ad arrivare alla fine del mese, e ritiene che le parole pronunciate da Marino, siano una vera offesa ai componenti di queste famiglie.

Il ventilato “riequilibrio” dello stipendio da parte del sindaco, attualmente di 4500 euro netti mensili, ha stimolato anche la collega di partito di Sammarco, Sveva Belviso, che ha dichiarato di aver aperto una colletta a favore del sindaco, che secondo la sua personale opinione, dopo il problema della pedonalizzazione della zona dei Fori, ha scoperto un problema ancora più immediato e personale da risolvere. La polemica naturalmente è rimbalzata dalla parte opposta ed alcuni esponenti della lista civica che ha sostenuto Marino alle recenti elezioni comunali, ha rispedito al mittente le parole della Belviso, consigliandole una colletta a favore di Gianni Alemanno, che in precedenza, dopo aver abbandonato la carica di primo cittadino, aveva già dichiarato di far fatica con lo stipendio da consigliere comunale.

Secondo un altro esponente del Pdl, il senatore Augello, le dichiarazioni del sindaco, chiaramente autolesioniste, non hanno bisogno di nessun commento in quanto si commentano da sole. Per Augello, quelle di Ignazio Marino, sono meste riflessioni, in un momento nel quale è invece necessario continuare con l’opera di taglio di emolumenti e privilegi. Una precisa presa di posizione arriva anche da parte di Ignazio Cozzoli, consigliere comunale della lista Cittadini per Roma, che richiama Marino a pensare alle esigenze di Roma e dei suoi cittadini, evitando dopo soli due mesi di governo, di fare dei passi indietro relativamente alla battaglia contro i costi della politica. Commenti dello stesso tenore sono arrivati anche da Francesco Storace esponente del gruppo La Destra. Ad Ignazio Marino queste dichiarazioni rilasciate a ” Il Venerdì ” di Repubblica sono contestate anche perché lui si ritiene uno stakanovista, con una agenda piena zeppa di riunioni, sin dalle 8 del mattino, fino a notte fonda, e questo contrasta nettamente con la richiesta di adeguamento dello stipendio, in tempi di crisi economica e con molti romani che attendono con preoccupazione anche le prossime decisioni riguardo agli aumenti delle tariffe dei posteggi cittadini, che dovrebbero essere prese dal Consiglio Comunale nelle sedute del prossimo mese di settembre.

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