Pd, scontro su Ichino candidato

Dopo aver accettato l’accordo con i Radicali, Walter Veltroni ha dichiarato che il Partito Democratico sta stilando un documento contenente 12 punti che, al primo Consiglio dei Ministri, diventeranno legge. Sempre se dovesse essere eletto.

"Ho dato incarico ai gruppi parlamentari di scrivere le 12 proposte di legge che corrispondono alle 12 idee forza che abbiamo presentato all’assemblea costituente. Le porteremo alla prima seduta del Consiglio dei ministri se vinceremo e le faremo diventare leggi dello Stato", ha annunciato il segretario del Pd in un’intervista al Tg3.

Veltroni ha poi ribadito la sua intenzione di partecipare ad un confronto televisivo con Berlusconi: "è un dovere farlo nei confronti degli italiani. Lo farò se ci saranno le condizioni".

Intanto nel Pd si iniziano a spaccare le posizioni relativamente all’ingresso dei Radicali nella coalizione: i cattolici si dicono perplessi dall’accordo sostenendo di non capire le ragioni politiche di un tale accordo e si ragiona dunque sugli sviluppi a cui potrebbe portare questa convivenza tra le varie parti.

E fa discutere anche la proposta avanzata da Pietro Ichino, economista candidato nel Pd, che si dice pronto a mettere in discussione l’articolo 18; Ichino, 58 anni, milanese, giornalista e professore universitario, era già stato parlamentare come indipendente nelle file del Pci, tra il 1979 ed il 1983.

Ichino aveva posto a Veltroni tre condizioni per essere candidato: continuare la battaglia per modernizzazione del pubblico impiego, contrattazione e necessità di un mercato del lavoro tendente alla "migliore flexicurity europea".

La notizia ha provocato una levata di scudi a sinistra del Pd; il segretario del Prc Franco Giordano parla di scelte pesanti su un candidato portatore di idee di destra mentre la capogruppo della sinistra democratica alla Camera Titti di Salvo annuncia battaglia sull’ipotesi di una modifica all’articolo 18, lanciata da Ichino. Il capogruppo al Senato, Cesare Salvi, accusa il Pd di voler lanciare i licenziamenti facili. I verdi Natale Ripamonti e Manuela Palermi parlano di calcio in faccia ai lavoratori. Marco Rizzo, coordinatore del Pdci, ha invece accusato Ichino di essere "servo del padrone".