Risultati elezioni, piena maggioranza al Pdl

E’ vittoria per Silvio Berlusconi e il Pdl alle elezioni del 13 e 14 aprile: il Popolo delle Libertà esce rafforzato dalle elezioni e conquista la maggioranza sia al Senato che alla Camera.

Nello specifico, aumenta il potere della Lega di Umberto Bossi che arriva all’8,8% e dimostra di essere la formazione maggiormente in forma.

Il Pd di Walter Veltroni risulta staccato dal Pdl di circa 6 punti percentuali e mostra al suo interno un aumento della forza dell’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, che supera il 5%.

Ma la tornata elettorale definisce una situazione radicalmente mutata a sinistra con la scomparsa della Sinistra Arcobaleno alla Camera (3,1%) e al Senato (3,8%) e le dimissioni immediate di Fausto Bertinotti; scompaiono anche i Socialisti di Boselli (0,9%), dimissionario come Bertinotti.

L’Udc si è aggiudicato il 6% dei consensi, riuscendo ad ottenere qualche deputato alla Camera e nessun senatore.

Alla Camera, stando ai dati non definitivi, al Pd spetteranno 241 seggi mentre al Pdl 340 seggi; al Senato spetteranno al Pd 142 seggi e 162 seggi al Pdl mentre 3 seggi saranno per l’Udc di Casini.

Il voto utile invocato da Berlusconi e da Veltroni ha trovato dunque ascolto nell’elettorato.

In base ai risultati il nuovo Governo potrebbe essere formato entro la prima decina di maggio, dopo l’insediamento delle nuove Camere (che si riuniranno la prima volta il 29 aprile) con i loro organi direttivi e le consultazioni; sarà formato da 12 ministri e 47 fra viceministri e sottosegretari tra cui è sicuro un posto per Giulio Tremonti all’Economia, Gianni Letta, Lucio Stanca e Stefania Prestigiacomo.

Il presidente del Consiglio ha annunciato inoltre di volere 4 donne ministro.