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13 Dec

Turchia: ferito un Italiano durante gli scontri

Emanuele Calderone
17 giugno 2013
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Che la Turchia fosse in un profondo stato di agitazione era ormai evidente a tutta la comunità internazionale: gli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti vanno ormai avanti da settimane.

Per protestare contro l’eccessivo uso della violenza da parte della polizia, cinque sindacati hanno deciso di indire uno sciopero generale.
Tra le vittime degli scontri figura, purtroppo, anche un nostro concittadino: il fotoreporter livornese Daniele Stefanini, 29 anni, che è stato colpito da alcune manganellate mentre era intento a filmare gli scontri.
A seguito dell’attacco, il giovane Daniele è stato subito condotto in ospedale dove, fortunatamente, ha ricevuto le cure adeguate ed è stato in seguito dimesso. E’ stato poi accompagnato alla prima stazione di polizia, dalla quale ha potuto contattare dapprima la famiglia e, in seguito, l’ambasciata italiana. Stefanini potrà rientrare in Italia tra domani e mercoledì.

Secondo quanto reso noto dall’Ordine degli Avvocati turchi, la polizia avrebbe già arrestato, in totale, ben 441 persone ieri a Istanbul e 56 ad Ankara.

In seguito ai violenti scontri, i sindacati aderenti allo sciopero generale hanno rilasciato un comunicato stampa sul quale si legge che: "Il governo dell'Akp ha lanciato un'offensiva contro la nazione, che rifiuta di abbandonare i suoi diritti e la sua libertà portando avanti una resistenza continua".
Muammer Guler, ministro dell’interno turco, ha fotografato lo sciopero, dichiarando durante una conferenza: "C'è un tentativo di far scendere i cittadini nelle strade con proteste illegali come uno sciopero". Il politico ha inoltre aggiunto che chiunque fomenti gli scontri con provocazioni o notizie tendenziose sul web, sarà sottoposto a processo.

Davanti a una repressione così violenta non si può restare impassibili. Non solo la polizia ha provveduto a reprimere con aggressioni spropositate le manifestazioni ma, cosa ancor più grave, è arrivata anche ad attaccare chi, come Daniele, si trovava in quella zona solo per questioni di lavoro. Che ci sia davvero qualcosa da nascondere?

[foto: agi.it]

Emanuele Calderone

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