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15 Dec

Ritrovati i gemellini di 6 anni scomparsi a Roma

LaRedazione - 20 agosto 2013
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20 agosto 2013
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Ritrovati i gemellini di sei anni scomparsi a Roma: l’incredibile vicenda che ha tenuto col fiato sospeso per un’intera giornata la Capitale, ha fatto alla fine registrare un lieto fine. I due bimbi, assieme ad altri due amichetti, erano scomparsi nella giornata di lunedì nei dintorni del quartiere di San Basilio, dove si trova una chiesa ortodossa molto frequentata dalla comunità romena della zona. Intorno all’ora di pranzo, i genitori dei piccoli hanno perso le tracce dei due gemelli e di due altri ragazzini di otto e dieci anni, loro amichetti, che stavano giocando nelle vicinanze della chiesa.

Immediatamente è scattato l’allarme e la polizia si è messa alla ricerca dei piccoli, intorno alle quattro del pomeriggio, appena formalizzata la denuncia della scomparsa. Secondo le prime testimonianze però, è saltata subito all’occhio dei conoscenti dei piccoli e degli investigatori l’assenza di Constantin, un amico di famiglia anche lui romeno, risultato però non rintracciabile al cellulare, che era rimasto nell’abitazione dell’uomo. Constantin, trentenne muratore amante del judo e a sua volta padre in Romania, è stato però da tutti immediatamente segnalato come persona assolutamente fidata e pacifica, che spesso si era prodigato per la comunità anche organizzando gite e attività per i più piccoli. Nonostante il panico per la scomparsa dei ragazzini, dunque, si è iniziato a fare strada il sospetto che i piccoli potessero essere con Constantin, che per qualche motivo non aveva avvertito nessuno del fatto di avere i bambini con sé.

Sospetto che si è fortunatamente tramutato in realtà in serata, quando proprio in compagnia di Constantin i due gemellini di sei anni e i loro altri due amichetti hanno regolarmente fatto ritorno a casa, ritrovandosi un grande spiegamento di forze di polizia, le lacrime di sollievo delle mamme e una gran confusione intorno. Confusione che ha investito anche Constantin, che non ci ha messo molto a capire cosa fosse successo. A causa di un equivoco dunque, il trentenne aveva portato i piccoli a fare una passeggiata al mare nei dintorni di Ladispoli, mentre il padre dei due ragazzi si era invece raccomandato di tenere i bambini nelle vicinanze. Vassily Cauzeanu, il padre dei due gemelli, aveva immediatamente spiegato alla polizia di sentirsi tranquillo se i bambini fossero stati portati da qualche parte da Constantin, ma l’irreperibilità dell’uomo ed il passare delle ore avevano alimentato grande preoccupazione. Constantin si è detto mortificato per l’errore, e di non avere idea che la polizia stesse setacciando la città per trovare i bambini; ma fortunatamente si è trattato solo di un colossale equivoco, e verso il trentenne non è stata sporta alcuna denuncia.

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